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Una legge per combattere bullismo e cyberbullismo «Fenomeno che ci tocca»

Alfredo Faetti
Una legge per combattere bullismo e cyberbullismo «Fenomeno che ci tocca»

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grosseto. Può bastare una foto per rovinare una vita. Un’immagine caricata di disprezzo, con quel che rappresenta o con l’aiuto delle parole, e pubblicata sui social, capace di fare il giro del mondo in pochi istanti, impossibile poi da cancellare.

Basta un clic insomma per spingere un ragazzo alla disperazione, se non proprio al suicidio. Episodi simili sono già accaduti, anche in Toscana e per questo la Regione sta cercando di mettere in piedi strumenti idonei per combattere il cyberbullismo.

L’ultimo di questi è una legge, approvata su richiesta diretta del Parlamento dei ragazzi, di cui la prima firmataria è stata la consigliera Pd Ilaria Giovannetti, ospite ieri a un incontro a Grosseto nella sede della Cgil alla presenza dei vertici grossetani del partito, dal capogruppo regionale Leonardo Marras al segretario provinciale Giacomo Termine. «La legge prevede corsi di formazione, non solo per gli insegnanti, perché questa è una legge che non si rivolge soltanto alla scuola – spiega lei stessa – ma entra a contatto con tutti quei contesti in cui i ragazzi si trovano ad aggregarsi».

La legge si chiama “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo”, approvata all’unanimità il 26 novembre scorso, e come detto si rivolge a qualsiasi figura possa ricadere sotto la voce educatore: non solo docente, ma anche allenatore di calcio, di pallavolo, di basket e così via. «Qualsiasi figura maggiorenne insomma – aggiunge Giovannetti – che si trova a interfacciarsi deve essere pronta a capire quando si sfocia da un contesto di amicizia ad atti di bullismo e cyberbullismo. Deve essere pronta a intervenire».

Perché il cyberbullismo è reale e sempre più dilagante, anche sul nostro territorio. «Ci sono stati atti di bullismo e cyberbullismo, anche tra minori, che sono terminati con il suicidio della vittima – continua il consigliere – Capita anche in Toscana».

Serve quindi uno sforzo collettivo, che è quello che cerca di stimolare la legge in tutti i soggetti potenzialmente coinvolti. «Anche ai ragazzi stessi –conclude Giovannetti – che diventano i primi veicoli di sensibilizzazione per i loro compagni. Inoltre, verrà creato un comitato regionale contro il bullismo e il cyberbullismo che vedrà un tavolo stabile e di confronto con tutti gli esperti di settore». —

Alfredo Faetti

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