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Grosseto

la protesta 

Cassonetti strapieni e malfunzionanti «Il servizio di raccolta va perfezionato»

Gabriele Baldanzi
Cassonetti strapieni e malfunzionanti «Il servizio di raccolta va perfezionato»

La consigliera d’opposizione Catuscia Scoccati denuncia la situazione problematica in molte zone e chiede interventi

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«Durante il 2019, abbiamo assistito a una rivoluzione innovativa sui contenitori di raccolta dei rifiuti urbani da parte di Sei Toscana, cassonetti intelligenti di nuova generazione, che però, al momento, non sembrano funzionare al meglio». Lo denuncia la consigliera comunale del partito democratico di Grosseto, Catuscia Scoccati. E in effetti nelle ultime settimane, in coincidenza con il fisiologico aumento dei rifiuti legato al Natale, sono piovute diverse proteste e immagini – pubblicate sui social o inviate in redazione – che attestano cassonetti pieni e difficoltà nell’aprire i cosiddetti dispositivi intelligenti. Le novità introdotte da Sei Toscana e dal Comune di Grosseto, secondo la consigliera Scoccati, devono ancora essere tarate. «Il servizio di raccolta – attacca – va intensificato, migliorato. Così come la pulizia della strade. Un esempio è quello che è successo il 5 gennaio nel centro storico, quando non è stata effettuata la pulizia dove erano passati i cavalli. Proprio da queste piccole situazioni si nota la mancata attenzione di chi dovrebbe operare e di chi è deputato al controllo».

Poi la Scoccati allarga il tiro: «La nuova tecnologia dovrà essere estesa anche alla periferia della città e nelle zone aperte, perché è ancora sistematico l’abbandono dei rifiuti ai margini delle strade e in prossimità dei cassonetti».

«Il decoro urbano – conclude la Scoccati – deve trovare cittadinanza anche oltre il perimetro della città, nelle frazioni di Alberese, Batignano, Braccagni, Istia d’Ombrone, Marina di Grosseto, Montepescali, Ottava zona, Principina, Rispescia e Rosell. Qui si attendono quegli stessi servizi che vengono effettuati in città. Un intervento che riduca l’incentivo ad abbandonare i rifiuti è la collocazione di telecamere fisse agli accessi principali delle strade, dove ormai da tempo vengono illegalmente depositati i rifiuti senza che nessuno se ne accorga».

Per la consigliera, infine, il degrado non è da addossare totalmente all’assessore all’ambiente Simona Petrucci, «ma sono altrettanto certa che si possa fare di più, a partire dall’informazione verso i cittadini».

E proprio Simona Petrucci non si sottrae al confronto e risponde, in modo perentorio alla Scoccati. Toni più concilianti, invece, nei confronti dei cittadini che chiedono spiegazioni – come per esempio Luciano, da via Giusti, oppure Valeria, che evidenzia come in via Piccioni, via Pertini e via Segni, i cassonetti intelligenti siano spesso pieni, già poche ore dopo lo svuotamento. «Negli ultimi giorni – replica la Petrucci – confermo che ci sono stati dei problemi, di natura organizzativa. Capisco che le lamentele possano essere indirizzate a noi, al Comune, ma dipende da Sei Toscana. A me risulta che siano saltate alcune gite, che altre siano state compiute a metà. E nel periodo delle feste non possiamo permettercelo, perché i rifiuti aumentano e il problema si amplifica. A parziale attenuante c’è il cambio di gestione Ecolat-Sei, cioè il passaggio dei dipendenti e la necessità di risistemare turnazioni e destinazioni di decine di persone. Ora mi dicono che la situazione sta tornando alla normalità». Infine la replica alla consigliera Scoccati: «Parla di cose che non conosce. Non l’ho mai vista a uno dei nostri incontri informativi e domani (oggi, ndr) sarò ancora più precisa rispetto alle tante inesattezze che riporta nella sua nota. Per esempio non è il Comune di Grosseto che può decidere quando mettere i cassonetti intelligenti in periferia. C’è una pianificazione ben precisa, un accordo firmato a suo tempo. Entro primavera completeremo Grosseto e le frazioni, poi andremo nel territorio aperto». —

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