Sicurezza
Nube nauseabonda avvolge il paese: è mistero
Nella tarda serata di martedì molti cittadini hanno avvertito odori sgradevoli e irritanti. Enel rassicura: «Centrali ok»
Una strana nube, che ha provocato bruciore alla gola e agli occhi, ha messo in allarme molti residenti di Santa Fiora: martedì sera fra le 22 e le 23, 30. Segnalazioni di diverse cittadini indicavano un odore di gomma bruciata sgradevole e insistente, tanto da provocare irritazione a naso, occhi e gola.
La nube è comparsa attorno alle 22 mentre un pesante puzzo di gomme bruciate invadeva il paese, interessando soprattutto la zona del borgo che guarda verso Monte Labro e verso Poggio La Bella, che secondo alcuni era la direzione da cui arrivava il cattivo odore.
Fortunatamente il vento della notte ha portato via la nube e tutto si è risolto in un’ora e mezzo.
Qualcuno, considerando la direzione da cui sembravano arrivare i cattivi odori – e cioè proprio dal luogo dove sorgono le centrali geotermiche di Bagnore 3 e Bagnore 4 e i relativi pozzi – ha ipotizzato che i miasmi arrivassero proprio di lì.
Si è pensato a una manutenzione straordinaria di qualche centrale o pozzo o più in generale si è supposto che potessero essere responsabili della cosa le emissioni geotermiche, anche se, per la verità, tutti quanti riconoscevano che «quello non era il classico “odore di uova marce” che si sente, a volte, in prossimità delle centrali, ma sembrava un odore penetrante molto diverso e mai avvertito prima».
In molti sono rimasti ad aspettare gli eventuali sviluppi. Il cattivo odore si è avvertito, dicono i testimoni, per circa un’ora e mezzo, poi il vento gelido ha portato via la nube e anche i miasmi.
Per saperne di più e per verificare se veramente si potesse trattare di una responsabilità legata alle emissioni delle centrali geotermiche, il Tirreno ha sottoposto la questione a Enel raccontando quanto era accaduto,
Lisposta di Enel è stata chiara: la società di energia ha escluso che il cattivo odore fosse l’effetto di lavori di qualsiasi tipo legati al vapore: «Enel Green Power – scrivono in una nota i responsabili di Enel Green Power – fatte tutte le verifiche di dettaglio, conferma di essere assolutamente estranea rispetto all’accaduto e di non aver avuto alcun problema nell’attività ordinaria di produzione né operazioni di manutenzione dei pozzi. Nulla risulta neppure per ciò che concerne l’attività dei laboratori e delle perforazioni». Resta dunque un mistero. –
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