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Discarica abusiva con bombole di sostanze nocive Scatta l’allarme

Gabriele Baldanzi
Discarica abusiva con bombole di sostanze nocive Scatta l’allarme

L’area del ritrovamento al Diaccio è stata transennata È caccia al proprietario: rischia una maximulta  

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Una decina di fusti contenenti sostanze pericolose, gravemente nocive alla salute ma non radioattive, sono stati abbandonati nei primi giorni dell’anno in località “Il Diaccio”, poco distante dagli impianti sportivi di Roccatederighi, nel comune di Roccastrada.

Alcuni cittadini si sono rivolti prima alla polizia municipale e poi alla stazione dei carabinieri per denunciare lo spiacevole ritrovamento. Ieri sera l’area, accessibile sia a piedi che in macchina, è stata circoscritta con la fettuccia.

In paese la notizia ha creato preoccupazione. Di recente, intorno al paese, erano state individuate diverse discariche abusive, quasi sempre inerti di demolizioni. Mai erano stati scoperti rifiuti di questo tipo, evidentemente pericolosi.

I vigili urbani sono intervenuti a seguito di una precisa segnalazione, accertando la natura pericolosa del rifiuto, verbalizzando il sopralluogo. L’ufficio ambiente del Comune, nel frattempo, ha avviato la procedura, non semplice, per la rimozione e la bonifica della zona. Verrà coinvolto anche il proprietario del terreno, ignaro al momento di quanto accaduto. «L’abbandono dei rifiuti – ha detto ieri il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, informato dall’assessore all’ambiente Emiliano Rabazzi di quanto accaduto a Roccatederighi – è un reato e una grave forma di inciviltà, che causa degrado e danneggia il paesaggio. Come amministrazione siamo decisi a contrastare il fenomeno potenziando l’azione contro i comportamenti scorretti attraverso l’uso delle telecamere in luoghi strategici. Nei prossimi mesi sono previste nuove installazioni e controlli ancora più capillari dei vigili. È una questione di senso civico. Roccastrada ha raggiunto ottimi livelli di raccolta differenziata e l’impegno della collettività non deve essere mortificato dal comportamento scorretto di poche persone, che in questo caso mettono a repentaglio la salute pubblica». «Trattandosi dell’abbandono di rifiuti pericolosi, di cui ancora ignoriamo la natura – conclude il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola – metteremo in campo ogni tipo di azione per scoprire l’autore. Nei confronti del responsabile dell’illecito scatterà poi il deferimento all’Autorità giudiziaria».

Ieri sera le forze dell’ordine hanno confermato che dai contenitori sarà possibile risalire al proprietario, che non se la caverà con una semplice multa, ma dovrà fare i conti con un vero e proprio reato penale, punibile con ammenda da 2.600 a 26mila euro o arresto da tre mesi a un anno, come previsto dall’articolo 256 del decreto legislativo 152/2006. Per quel tipo di rifiuto esistono infatti delle precise procedure. «La sensazione – conclude chi ha visto le “bombole” da vicino – è che vi siano stati spostate di recente. Sono legate tra loro e hanno segni di ruggine. Forse si trovavano già nascoste, all’aperto, da qualche altra parte».

Il dibattito è aperto anche su Facebook, dove sono state postate le foto del ritrovamento e dove tutti esprimono disappunto. C’è chi scrive che potrebbe trattarsi di anidride carbonica per gassare le bevande alla spina, chi teme che si tratti di sostanze per fare medicazioni in allevamenti o in campagna. —

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