Sicurezza
«Quanti dipendenti possono usufruirne?»
grosseto. «Quanti dipendenti del Comune di Grosseto usufruiscono di permessi amministrativi?». La domanda è contenuta in un’interrogazione che i consiglieri di minoranza - Rinaldo Carlicchi (capogruppo Italia Viva), Carlo De Martis (capogruppo Lista Mascagni Sindaco), Lorenzo Mascagni (capogruppo Pd), Gianluigi Perruzza (capogruppo M5S) hanno deciso di presentare al sindaco. Un’interrogazione con la quale intendono fare chiarezza sulle forme di tutela per i sindaci. «Il sindaco di una comunità è una figura importante, il ruolo di rappresentanza e “cura” che gli viene affidato dai cittadini lo rende un cardine essenziale per la vita e la crescita di tutto il territorio a lui pro tempore affidato - scrivono - È per questo motivo che la Costituzione Italiana negli strumenti attuativi tutela le persone che con spirito di servizio sono eletti nei paesi e nelle città»
Le recenti vicende che hanno coinvolto Giacomo Termine, secondo i consiglieri di opposizione, hanno indotto i gruppi consiliari a richiedere al Comune di effettuare una ricognizione su eventuali situazioni simili presenti nell’organico.
«L’obiettivo – spiegano - non è la criminalizzazione dei dipendenti comunali chiamati a ricoprire cariche istituzionali, ma stigmatizzare e rendere evidente una condizione generalizzata da tutelare con serietà. In provincia di Grosseto, infatti, gran parte dei 28 comuni in cui è organizzata sono piccoli e piccolissimi e le indennità previste per i sindaci in carica sono esigue, certamente non sufficienti a permettere la sussistenza. Solo l’opportunità garantita dalla legge di usufruire di permessi consente di esercitare e ricoprire questa funzione». —
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