Italia
L’ultimo saluto ad Alessandro con gli amici intorno al campo da basket
Il feretro del barista trentenne morto dopo una rovinosa caduta è arrivato da Bologna
CASTIGLIONE. Castiglione della Pescaia si fermerà e darà per l’ultima volta il saluto a uno dei suoi figli più amati: domenica 5 intorno alle 15,30 al campo da basket delle Paduline (accanto alla piazza dove si svolge il sabato il mercato) muovendo dall’obitorio nel borgo, si terrà la benedizione del feretro di Alessandro Catastini.
Una cerimonia semplice come espressamente voluto dalla famiglia, con don Gianni Malberti che officerà il rito. Poi la salma dello sfortunato barista trentenne, caduto dalle scale di un bed and breakfast a Bologna e spirato dopo tre giorni d’agonia all’ospedale Maggiore, sarà trasportata dalla ditta Zazzeri al cimitero cittadino per la tumulazione.
Il feretro di Catastini è arrivata in paese ieri pomeriggio, poco prima delle 17, un corteo mesto pieno di lacrime e tanta amarezza. In città infatti non si parla d’altro da giorni con la vicenda che ha colpito tutti, lasciando sgomenti: Alessandro insieme alla mamma Francesca Talini, alla sorella Valentina e al fratello Federico, da anni gestiva il bar Quei Bravi Ragazzi in via Paolini, di fronte all’ufficio postale.
E Alessandro, innamorato della vita e con mille passioni soprattutto sportive, dopo Natale aveva deciso di raggiungere la fidanza a Bologna, soggiornando appunto in un bed and breakfast per godersi qualche giorno di relax prima di rientrare al lavoro. La tragedia è avvenuta domenica nel tardo pomeriggio: il castiglionese è praticamente precipitato nell’androne della palazzina, per un volo di diversi metri (minimo 5 o sei e comunque da circa tre piani) finendo nei sotterranei dell’edificio. L’urto con il pavimento è stato devastante, con le ferite alla testa (anche alle costole con la perforazione di un polmone) che non hanno lasciato scampo: i medici bolognesi hanno tentato di tutto per tenere in vita quel ragazzo, ma la situazione era apparsa subito disperata, tanto che si era parlato di morte celebrale, con il cuore di Alessandro che si è fermato nella tarda mattinata di giovedì 2 gennaio.
La famiglia ha accettato la richiesta dell’ospedale acconsentendo all’espianto degli organi e poi la mamma ha sporto denuncia alla polizia di Bologna, per fare chiarezza se quelle scale e la ringhiera fossero a norma di sicurezza, un atto dovuto. Tra venerdì e sabato sono state espletate tutte le formalità burocrate, con il nulla osta dell’autorità giudiziaria che ha permesso di organizzare il viaggio di ritorno a Castiglione della Pescaia. I tanti amici di Alessandro, che con lui condividevano le passioni, dal basket della Nba al surf, lo skateboard o l’amore per gli animali, hanno tempestato con messaggi di cordoglio e d’affetto i social. Per tutti rimane incomprensibile e inaccettabile aver perso un amico così giovane, che a Castiglione ormai era diventato un punto di riferimento. La famiglia infatti, originaria d Firenze era arrivata da anni nella cittadina costiera e anche Alessandro era cresciuto praticamente qui, inserendosi fin da bambino nel tessuto sociale.
Poi quando è arrivata l’occasione di rilevare il bar, tutto si è ampliato: andare a prendere un caffè da Quei Bravi Ragazzi (davanti alla saracinesca in questi giorni sono stati accesi lumini e lasciati mazzi di fiori) è sempre stato un piacere, con l’accoglienza gioiosa dello stesso Alessandro, sempre pronto alla battuta e ad intavolare una discussione magari di sport, il basket il suo preferito (gli amici vogliono intitolare a lui l’area delle Paduline) discutendo su chi fosse il giocatore più forte, Michael Jordan, Kobe Bryant o Lebron James. Con lo sguardo di chi ha di fronte tutta la vita davanti a se, e vuole viverla al massimo. Ciao Alessandro, che la terra ti sia lieve.
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