Sicurezza
Scrive sul cartello stradale: writer costretto a ripulire
Trentenne denunciato dai carabinieri: è un turista cagliaritano. Il ragazzo ha detto ai militari che era stato ispirato dalla bellezza del posto
Lui ha trent’anni, è cagliaritano e gira il mondo. Quando gli capita, ovunque, lascia la sua firma, fatta con una lastra utilizzata come normografo. Lo aveva fatto poco tempo fa a Sofia, la capitale della Bulgaria, postando poi sul suo profilo Instagram le sue opere. E lo ha fatto, due mattine fa prima dell’alba, alla spiaggia di Campese, sul muro di uno stabilimento balneare. Scritte che non sono passate inosservate, soprattutto ora che l’isola è semi deserte. Gli abitanti della frazione hanno cominciato a segnalare l’accaduto ai carabinieri. Qualcuno ha telefonato in caserma, qualcun altro invece, ha fermato i militari che stavano come sempre svolgendo servizi di controllo, per avvertirli della presenza di quei graffiti. Un’altra scritta era stata invece fatta sulla strada provinciale, all’altezza del bivio con l’Arenella. La firma, inconfondibile, era quella di “Manu invisible”: la firma del writer, che avrebbe voluto restare anonimo.
I carabinieri della stazione del Giglio si sono messi immediatamente al lavoro, individuando un gruppo di turisti, una ventina di ragazzi arrivati da ogni parte d’Italia che avevano preso in affitto alcuni appartamenti a Campese. Quando i militari sono arrivati, hanno trovato le bombolette spray e la lastra utilizzata per realizzare quella firma. “Manu invisible” è stato smascherato dai carabinieri ed è stato denunciato alla Procura.
Sulle prime il writer trentenne ha tentato di divincolarsi ma alla fine ha deciso di collaborare con i carabinieri, spiegando loro che la mattina del 2 gennaio, prima dell’alba, era stato colto da un’improvvisa ispirazione e si era messo al lavoro, senza considerare il fatto che quello che stava facendo, oltre ad essere reato, non sarebbe passato inosservato agli abitanti dell’isola.
Per ripulire i muri sui quali il trentenne ha scritto, ci vorrà qualche giorno in più, ma il cartello che si trova sulla strada che dal porto va verso Castello, è stato ripulito.
Il trentenne, insieme a un altro amico, è andato alla ferramenta dell’isola e ha acquistato un solvente apposta per cancellare la scritta fatta sul segnale stradale. Scritta che, vista da lontano, poteva trarre in inganno anche chi, non conoscendo bene l’isola, si fosse trovato a passare da quella strada e a dover seguire le indicazioni.
La comitiva di ragazzi che erano arrivati da ogni parte d’Italia per trascorrere l’ultimo dell’anno al Giglio è ripartita: sul profilo Instagram del writer ci sono le foto dei graffiti che ha fatto sugli stabilimenti della spiaggia di Campese, edifici di proprietà del Comune. —
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