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Grosseto

pescatori di orbetello 

Rinnovata la convenzione Piro: «È finito un incubo»

I.A.
Rinnovata la convenzione Piro: «È finito un incubo»

Il presidente della cooperativa saluta con favore «il primo step per far ripartire l’economia della laguna. Un bene di tutti da gestire insieme»

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orbetello. Il Comune ha prorogato la convenzione con i Pescatori di Orbetello per 10 anni. Una proroga condizionata a delle condizioni: la presentazione di fideiussioni e l’accettazione, da parte del Comune, di un arbitrato che decida quale cifra i Pescatori dovranno versare al Comune per i canoni non pagati.

«Un incubo che finisce – commenta Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa – Un primo step per far ripartire l’economia della laguna, non un punto di arrivo ma sicuramente un punto di partenza. La laguna è un bene di tutti che deve essere gestito con la collaborazione degli enti e delle strutture politiche ed amministrative adeguate, un bene che può portare crescita nel territorio con grande consapevolezza. Abbiamo difeso il lavoro dei pescatori mentre in tutto il paese il settore sta perdendo imprese e lavoratori e per far fronte a questo abbiamo anche predisposto progetti di innovazione basati sulla tracciabilità e su un turismo sempre più interessato alla realtà del territorio, portando nel mondo il nome di Orbetello».

Piro commenta anche l’assenza dell’opposizione consiliare al consiglio comunale che ha votato la proroga: «Una scelta che hanno ponderato, che non posso giudicare». La gestione della laguna spesso è stata criticata: «Ho invitato anche pubblicamente chi voleva conoscere lo stato delle cose, abbiamo organizzato momenti con occasioni di confronto e approfondimento per dare la giusta comunicazione, purtroppo a volte vengono dette cose e giudicate le situazioni senza avere le giuste notizie. Comprendo che in mancanza di informazione ci possono essere dei pareri non obbiettivi, ma quello che non comprendo, sono gli attacchi personali ad un categoria che ha vissuto problemi gravissimi».

Si parla un tavolo di lavoro e di controllo con una rappresentanza o una commissione predisposta dall’amministrazione: «Ben venga la compartecipazione – dice Piro – la condivisione della strategia con chi rappresenta le forze politiche locali. Noi siamo felici dell’eventuale costituzione di un tavolo congiunto, perché quello che vogliamo è solo difendere il nostro posto di lavoro e dare continuità a quanto abbiamo già fatto». — I.A.

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