Il Tirreno

Grosseto

il saluto della prefetta 

Lacrime per il commiato dalla “sua” Maremma

Francesca Gori
Lacrime per il commiato dalla “sua” Maremma

Cinzia Torraco lascia Grosseto: lunedì prenderà servizio a L’Aquila «Mi porterò dentro questa terra schiva e riservata ma piena di umanità»

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Ha pianto. Ha pianto a più riprese, nel salone del Palazzo del Governo dove ha guidato, per più di tre anni, la Prefettura. Cinzia Torraco, ieri mattina, si è presentata ai rappresentanti delle istituzioni per salutare la Maremma, terra dalla quale è stata rapita. Da ottima padrona di casa, ha aspettato i suoi ospiti sulla porta del grande salone e ha stretto la mano a ciascuno di loro. Sorrideva. Poi, quando è stato il momento di salutare la terra che l’ha conquistata e tutte le persone con le quali ha lavorato in questi anni, l’emozione e la commozione, ha avuto il sopravvento.

Con la voce rotta dalle lacrime, Cinzia Torraco ha ringraziato tutti, ripercorrendo le tappe di un percorso importante per la città e per tutta la provincia. C’erano tutti, ieri mattina: i sindaci, i rappresentati delle forse dell’ordine e delle forze armate, politici e rappresentati della società civile, della Diocesi, delle associazioni di categoria, delle banche. Tutti intorno a lei, alla Prefetta schiva e riservata, alla donna che ieri mattina ha avuto anche il coraggio delle sue emozioni, espresse in pubblico.

«Tra qualche giorno, come sapete, volgerà a compimento, ormai a più di tre anni dall’atto del mio insediamento in questa provincia, il servizio che io ho reso nell’esercizio delle funzioni di Prefetto di Grosseto per assumere il nuovo incarico di Prefetto della provincia de L’Aquila - ha detto - Nel prendere congedo, quindi, dalla meravigliosa terra di Maremma, che sul finire del 2016 mi riservò tutta la sua più benevola e generosa accoglienza, desidero indirizzare il mio riconoscente saluto, non disgiunto da un sincero e incondizionato ringraziamento, a tutti i vertici delle istituzioni, che nel triennio della mia permanenza in questa sede territoriale non hanno mai risparmiato la più intensa e leale collaborazione, così manifestando un alto senso del dovere e un innegabile spirito di servizio, nello svolgimento delle più diverse attività di interesse congiunto e condiviso, sempre ispirate da un comune sentire nel superiore interesse della comunità territoriale».

È lo spirito di collaborazione tra tutte le istituzioni che la Prefetta ha voluto sottolineare a più riprese durante il suo discorso di commiato. Collaborazione che è stata fondamentale per raggiungere gli obiettivi che erano stati prefissati.

Un ringraziamento speciale è andato al comando dei vigili del fuoco, «Non nego - e non me ne vogliano tutti gli altri - di essere particolarmente legata da affetto e trasporto verso il corpo dei vigili del fuoco; il mio percorso professionale - dice - segnato da una lunga permanenza negli uffici centrali del Dipartimento ministeriale ad esso dedicato, infatti mi ha reso particolarmente sensibile all’alto servizio reso dai vigili del fuoco, accrescendo in me la consapevolezza di quanto sacrificio e quanta dedizione animino la loro attività quotidiana».

Grazie al sostegno e alla collaborazione con la presidente del Tribunale Laura Di Girolamo e con il Procuratore facente funzione Maria Navarro infatti, è stato possibile lavorare per la dismissione del carcere di via Saffi e per la realizzazione della nuova struttura in via Senese. «Ho potuto personalmente testimoniare la sensibilità e la dedizione con cui i rappresentanti di tali alte istituzioni abbiano attentamente seguito la tematica senza risparmio di personali energie», dice.

Torraco non ha mancato di ringraziare anche i rappresentanti dei soggetti gestori del servizio di accoglienza per i cittadini stranieri richiedenti asilo: «Il loro servizio, reso negli anni con professionalità crescente - ha detto - vigilato con attenzione dalla Prefettura e dal Ministero, supportato con dedizione dal Coeso di Grosseto, è stato un esempio riuscito di buona, ottima prassi concordemente riconosciuto».

Dalla Terra Santa, dove si trova in pellegrinaggio, il vescovo Rodolfo, ha fatto arrivare il suo saluto alla Prefetta. «Qui a Grosseto tutti hanno sperimentato il suo impegno - dice - la sua delicatezza, la pazienza e la capacità di costruire con riservatezza e senza far rumore e per la sua presenza, la intensa e sincera partecipazione ai momenti di manifestazioni religiose e di preghiera». —



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