Attenzione
La sinistra spaccata nel sostegno a Benini
Rifondazione dà una valutazione positiva sull’ex sindaco mentre il Partito comunista invita a non andare a votare
Le vicende follonichesi riescono a dividere anche lo zoccolo duro nella sinistra, contrapposta sul golfo dal Partito Comunista da una parte e Rifondazione Comunista dall’altra.
Il primo invita a non andare a votare al ballottaggio, perché, recita la nota, «a forza di votare il meno peggio ci siamo ritrovati con il peggio». Di tutt’altra idea il secondo, che esprime la sua valutazione positiva nei confronti di Andrea Benini, annunciando da subito che è pronto a sostenerlo in vista della contesa con il centrodestra di Massimo Di Giacinto. Il Pci descrive il ballottaggio di primavera così: «la scelta sarà tra il candidato di destra-centro e il candidato del centro-destra – si legge nella nota – La coalizione che sostiene Di Giacinto è costituita dalla destra-centro mentre Benini, in buona sostanza, è il candidato del Pd, ovvero di un partito che, ormai da tempo, non ha più niente a che vedere con un partito di sinistra».
Secondo Prc, che è intervenuta proprio in risposta dopo la presa di posizione degli ex compagni, vale la pena sostenere il centrosinistra follonichese perché «Benini, a Follonica, negli ultimi cinque anni e mezzo di attività amministrativa ha tutelato i diritti dei più deboli e dell’ambiente». E Rifondazione non vuole neanche fare questioni di partito: la sua nota spiega che alle regionali sosterrà Tommaso Fattori (Sì Toscana a Sinistra) e non Eugenio Giani (candidato Pd). Ma queste differenze il Pci non le vede proprio. «Di Giacinto e Benini sono due varianti dello stesso tema – sostengono i suoi esponenti Roberto Barzanti e Luciano Fedeli – due facce della stessa medaglia, e perciò questa medaglia va rifiutata e gettata a terra, il che vuol dire non prender parte a questa competizione che non vede in campo candidati davvero di sinistra». Ma tutte queste parole non sembrano preoccupare Rifondazione.
«Per quanto riguarda le amministrative di Follonica, in ogni caso, la presa di posizione del Pci ci sembra irrilevante – prosegue la nota del Prc – perché al primo turno il partito di Barzanti e Fedeli aveva presentato una lista composta quasi totalmente da non residenti a Follonica, candidando grossetani, massetani e gavorranesi». Per la cronaca: alle amministrative 2019 il Pci ha preso 151 voti (pari all’1,3 per cento dei consensi), mentre Prc, che non era in scheda, ha sostenuto Follonica a Sinistra, che ha preso 548 voti. —
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