Sicurezza
Un libro svela come costruire un’impresa intelligente
Il prof Gualtiero Fantoni, insieme a Marcello Braglia e ad Annamaria Natelli, indaga i motivi per cui la maggior parte dei progetti fallisce
GROSSETO. Tre ricercatori dell’Università di Pisa, tra cui il grossetano Gualtiero Fantoni, hanno pubblicato un libro divulgativo sui temi della trasformazione digitale e su impresa 4.0, raccontando la loro esperienza nel supporto alle imprese nel processo di trasformazione digitale.
Gualtiero Fantoni, professore associato, Marcello Braglia, professore ordinario e Annamaria Natelli, assegnista di ricerca (tutti nell’organico del Dipartimento di ingegneria civile e industriale) spiegano le ragioni per cui la maggior parte dei progetti 4.0 fallisce.
E lo fanno in maniera originale, semplice. Il libro si chiama “Costruire l’impresa intelligente. L’imprenditore consapevole lo fa meglio” ed è edito da Lupetti Editore e disponibile su Amazon. Il libro è la naturale evoluzione dei precedenti “Industria 4.0 senza slogan” (Towel Editrice) ed “Ecosistemi 4.0: Imprese, società, capitale umano” (Fondazione Giacomo Brodolini). Qui gli autori rivedono in maniera asciutta i casi di successo e fallimento (soprattutto questi ultimi) di chi ha fatto alcuni passi nell’universo della trasformazione digitale e di Industria 4.0. Oggi, infatti, tante imprese – anche in Maremma - si domandano come sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per trasformarsi in imprese moderne e digitali.
«La quarta rivoluzione industriale – spiega il professor Fantoni - è stata però troppo spesso interpretata solo come una rivoluzione tecnologica, trascurando l’importante ruolo delle persone che devono far propri i valori di una nuova cultura e imparare a gestire i nuovi processi digitali. Il libro alterna paragrafi sui principi e sulle tecnologie a interviste e casi reali».
E in effetti i tre autori raccontano senza enfasi i pro e i contro di ogni nuova tecnologia, scontornando l’impresa intelligente che gli imprenditori desiderano e nella quale tutti vorremmo lavorare.
«Ci siamo fatti aiutare nel nostro lavoro da colleghe e colleghi che lavorano nell’industria e che ci hanno dato la loro prospettiva sulle tecnologie, sui metodi e sui limiti allo sviluppo delle tecnologie e delle imprese», prosegue Fantoni. «Abbiamo tentato di trattare la tematica raccontando casi di piccole e medie imprese italiane, focalizzandoci sia sugli aspetti informatici che quelli più vicini alle risorse umane, vero motore di ogni trasformazione».
Tutti i capitoli terminano con un’intervista dove gli autori si confrontano, in un interrogatorio serrato, con esperti ed esperte delle tecnologie o dei processi di trasformazione digitale. Le domande non sono mai banali e servono ad approfondire e calare sul mondo industriale i temi spesso relegati a qualche riga di giornale o a riviste specializzate. Gli autori per queste interviste si sono appoggiati a personaggi di spicco dell’università, della ricerca e dell’industria che hanno accettato di condividere le loro esperienze e fornire testimonianze concrete di chi nell’innovazione ha creduto. — G.B.
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