Il Tirreno

Grosseto

il turn over in comune 

Segretario generale e grande innovatore Ruggiero saluta e va in pensione

Gabriele Baldanzi
Segretario generale e grande innovatore Ruggiero saluta e va in pensione

Per un mese il suo posto sarà dell’ex comandante Carullo Il sindaco: «È stato più un ad che un notaio, ha dato tanto»

3 MINUTI DI LETTURA







Il Comune di Grosseto, al 31 dicembre, ha salutato il segretario generale Angelo Ruggiero, 65 anni, «che da tre giorni – è lui stesso a scherzarci – ha assunto il ruolo di pensionato».

Prosegue, quindi, il turn over nei ruoli chiave dell’amministrazione. Dopo Giulio Balocchi (che aveva lasciato la dirigenza della ragioniera a Paola Tasselli per sopraggiunti limiti d’età), dopo Luca Vecchieschi (di ritorno a Monte Argentario), sostituito al settore lavori pubblici dall’ingegner Raffaele Gualdani, adesso esce di scena anche Ruggiero, arrivato al Municipio di Grosseto nel luglio del 2016, dopo una lunga esperienza da segretario maturata in diversi comuni della provincia e la parentesi di quattro anni ad Ascoli Piceno. «Ruggiero – racconta il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, colui che lo scelse tre anni e mezzo fa in un lotto che comprendeva una decina di nomi – è stato uno dei propulsori principali di questa amministrazione. Un uomo corretto, riservato, pragmatico, a cui sono molto legato e che lascia un grande vuoto, non solo in Comune».

Il sindaco conta di avere un nuovo segretario generale a fine mese, dal momento che è stata già avviata una nuova selezione. Per i prossimi trenta giorni sarà il funzionario Felice Carullo ad avvicendare Ruggiero. Carullo è dirigente al Personale e agli Affari Generali e già sostituiva il segretario generale quando quest’ultimo non era presente ai lavori di giunta e consiglio. Vivarelli Colonna, ieri, ha ricordato l’arrivo di Ruggiero con emozione: «A fine estate, nel 2016, appena arrivato a Grosseto, ci fece lavorare giorno e notte per un mese e mezzo. Già dalla vigilia di Ferragosto, su sua indicazione, lavorammo per partecipare al bando di riqualificazione delle periferie. Ci credeva, aveva chiaro il percorso, il progetto, gli interlocutori. Ricordo che da quella full immersion ne venimmo fuori stremati, ma con 14 milioni da spendere. Ruggiero è un gran lavoratore, assomiglia più a un amministratore delegato che a un notaio e anche per la sua sostituzione punteremo su una figura con caratteristiche simili. È un Mister Wolf, un uomo senza fronzoli, al quale la città di Grosseto deve molto».

Dal punto di vista amministrativo si deve a Ruggiero, tra le altre cose, l’introduzione della cabina di regia settimanale con i dirigenti. E ancora la creazione del nucleo spending review, un esame periodico e capillare delle spese sostenute dal Comune per il funzionamento dei suoi uffici e per la fornitura di servizi ai cittadini, allo scopo di ridurre gli sprechi e apportare miglioramenti al bilancio.

Ne facevano parte, oltre allo stesso Ruggiero, il dottor Luca Favali (di recente sbarcato al Comune di Piombino), sindaco e vicesindaco, l’assessore al bilancio Giacomo Cerboni. «Un lavoro mai pubblicizzato abbastanza, ma decisivo per trovare nuove risorse», sono ancora parole del sindaco.

Tra le positive intuizioni di Ruggiero anche l’allungamento delle concessioni per gli impianti sportivi e lo schema di valutazione per le performances dei dirigenti, che il Comune di Grosseto, come amministrazione modello, è stato chiamato a esporre a Roma, davanti ai segretari di tutte le città d’Italia. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web