Il Tirreno

Grosseto

una start up  

Anna, cresciuta tra le arnie lancia la sfida del miele

Stefano Fabbroni

Follonichese punta a fare innovazione con un’impresa alimentare inedita E il risultato è l’unico cioccolato spalmabile, insaporito grazie alle api 

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«Una bambina visionaria che guardava la luna ma sempre con la consapevolezza di tenere i piedi per terra». Anna Barcelli, giovane professionista di Follonica, si definisce così.

È cresciuta in mezzo alle arnie della Val di Cornia, spesso a contatto con le api (non senza qualche pizzico...) e proprio da questo aspetto della sua infanzia vuole ripartire per fare il grande salto a livello imprenditoriale.

L’obiettivo è creare innovazione alimentare con una start up che abbia un’immagine e un gusto particolari.

Questa realtà si chiama Cioccolata Ciocconi. Marchio registrato nel 2009, la prima ricetta sperimentata nel 2011, stabilizzata nel 2016 anno in cui è partito il progetto: il risultato è un particolare tipo di cioccolato riconoscibile da un’etichetta la cui certificazione del Ministero della Sanità (Misan) è attesa nei prossimi giorni.

«È l’unico cioccolato spalmabile al miele presente in commercio – dice Anna – e versatile perché può essere riscaldato senza perdere le proprietà organolettiche». Inoltre è priva di glutine, conservanti, olio di palma, zuccheri aggiunti ma con miele.

Già, il miele. È un elemento imprescindibile per Anna che viene da tre generazioni di apicoltori. «A mio nonno venne in mente di sperimentare la formula miele e cacao, poi messa da parte – continua – allora gli chiesi se potevo prenderla in mano io e accettò. La scelta della materie prime, tutte italiane, è stata valutata attentamente sia perché ho conoscenze di apicoltura sia perché volevo dare slancio alla Maremma nell’ottica del Made in Italy».

Trovare un’azienda a cui affidarsi per la produzione non è però stato facile. «Dopo una lunga ricerca in Toscana – spiega Anna – finalmente nel 2018 mi sono accordata con Agrodolce snc che si trova a Itri, in provincia di Latina a cui ho presentato il mio progetto».

E, dopo poche settimane dall’incontro, il contratto di collaborazione era sul tavolo pronto per la firma. E oggi, proprio da quel laboratorio del basso Lazio, esce l’eccellenza cioccolatiera. L’attenzione alla produzione è meticolosa. «Il rischio era che il miele si cristallizzasse – aggiunge Anna – ma è stato risolto elevando la temperatura senza alterare né gusto né caratteristiche organolettiche del prodotto finito».

Anna si è creata nel tempo una rete di vendita. I clienti effettivi (e potenziali) utilizzano il prodotto e ne apprezzano le caratteristiche salutari. «Sfrutto i social network – prosegue Anna – al momento le mie proposte sono in particolare a hotel, ristoranti, catering, wedding (matrimoni) mense ospedaliere e scolastiche, farmacie oltre alla grande distribuzione organizzata delle province di Grosseto e Livorno».

Le prime soddisfazioni sono già arrivate: quella più bella è stata la partecipazione, quest’anno, al Premio Cambiamenti, che la Cna riserva a tutte le migliori idee imprenditoriali: quella di Anna è stata apprezzata così tanto da essere arrivata seconda.

«Ho fatto riflettere i presenti sull’etica di Cioccolata Ciocconi – chiosa – e sull’importanza della salvaguardia delle api nel ciclo di vita sulla terra». All’orizzonte si delinea la possibilità di collaborare con la Camera di Commercio italiana di Londra. «Vorrei organizzare un’ “incoming mission” – conclude Anna – invitando una delegazione di buyers d’oltre manica a Grosseto per far conoscere i prodotti del nostro territorio esportando Cioccolata Ciocconi ma anche altre produzioni locali». —

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