Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Standing ovation per i celebri Cardellini E targa alla carriera per il re del “bei”

Fiora Bonelli
Standing ovation per i celebri Cardellini E targa alla carriera per il re del “bei”

Una bambina chiede “Tu scendi dalle stelle” e il fuori programma commuove. Sipario per il saluto di Gialberto Arrighi

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castel del piano. È stato emozionante il concerto dei Cardellini del Fontanino di Castel del Piano andato in scena la sera del 30 dicembre e che ha contenuto anche un sipario speciale di commiato.

Il celebre gruppo amiatino ha infatti salutato Gialberto Arrighi, storico cantore dei Cardellini che ha deciso di “andare in pensione”, e ha reso omaggio al professor Ennio Sensi di Santa Fiora, scomparso all’improvviso per un malore sabato e di cui si celebravano i funerali proprio il 30 dicembre. È stato un susseguirsi di emozioni diverse che hanno connotato una serata in cui un pubblico entusiasta ha riempito la sala consiliare.

Dopo un paio di pezzi per riscaldare le voci e l’atmosfera, subito il capocoro Sergio Magliacani e i suoi “ragazzi” hanno voluto dedicare “Serenata”, un pezzo storico del repertorio del Coro dei Minatori di Santa Fiora, all’amico Ennio Sensi, voce della compagine santafiorese e studioso appassionato di storia e tradizioni amiatine. È stato un momento toccante che si è concluso con un affettuoso e caloroso applauso per una persona speciale che ha lasciato una preziosa eredità di amore per le tradizioni specialmente musicali, della sua terra.

Poi, introdotto da altri pezzi famosi e attesissimi dal pubblico, c’è stato l’intermezzo tutto dedicato al maestro cantore Gialberto Arrighi che dopo 56 anni di presenza nei Cardellini, dove era entrato nel 1963, lascia il coro. L’amministrazione comunale di Castel del Piano, per mano del sindaco Michele Bartalini, ha donato a Gialberto un piatto decorato come segno di riconoscimento di un impegno che è durato più di mezzo secolo e che ha portato in tutto il mondo il nome di Castel del Piano. Gli amici del gruppo hanno invece consegnato a Gialberto, affiancato dai due figli Stefania e Paolo, una targa d’argento: «Al nostro amico Gialberto, storica tirulese dei Cardellini un sincero grazie, con stima, amicizia e affetto. I Cardellini». Un emozionatissimo Gialberto ha accompagnato dunque, per l’ultimo spettacolo, con la sua voce da basso, i pezzi: da quelli più trasgressivi come Il prete o Le ragazze, a quelli più struggenti come La Giulia. Parliamo di un repertorio in cui il modo speciale di accompagnare la voce solista spicca per abilità e lungo tirocinio.

Non è mancato un fuori programma. Sollecitati da una bambina che voleva ricreare il clima natalizio e ascoltare “Tu scendi dalle stelle”, i dieci Cardellini hanno improvvisato il pezzo. Lo ha cantato Mauro Rosini e tutti gli altri lo hanno accompagnato riuscendo a ricreare un accompagnamento vocale che assomigliava in modo eccezionale al suono delle cornamuse: alla straordinaria improvvisazione, il pubblico presente ha risposto con una vera e propria standing ovation. Fra un pezzo e l’altro il pubblico è stato intrattenuto dagli aneddoti del capocoro Sergio Magliacani che permetteva, in questo modo, ai cantori Cardellini di bere un goccetto, “per riscaldare i motori”, mostrando sul campo, dunque, che quel “bei”, tipico suono del coro, che significa, appunto, “bevi” e “bevi” ancora, proprio come vuole la tradizione dell’osteria da cui i Cardellini sono nati. —

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