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Sos clima «Favoriamo agroecologia e biologico»

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GROSSETO. «Il 2019 per Legambiente è stato l’anno in cui è nato il polo nazionale per l’agroecologia circolare a Rispescia in località Enaoli. Una sfida, questa, su cui l’associazione ha deciso di scommettere nella piena e completa convinzione che puntando su un nuovo modo di fare agricoltura non solo si avrà la possibilità di scrivere un nuovo futuro sia per la piccola media impresa che per le grandi industrie ma anche di dare un contributo concreto alla mitigazione degli effetti della crisi climatica». Lo scrive Legambiente. Ma quali sono i propositi di Legambiente Agricoltura per il nuovo anno?

«Ondate di calore - dice Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – alluvioni, siccità e, molto più in generale, eventi meteorologici estremi metteranno a dura prova le coltivazioni cosiddette non irrigue, facendole diminuire in trent’anni di circa il 50%. E guardando al prossimo futuro la situazione è ancora più preoccupante. È un allarme che deve vedere tutti i prima linea».

Cosa fare? «È necessario un tavolo permanente ad ogni livello sull’agroecologia circolare attraverso il quale giungere a ridefinire l’intero settore. Nel nuovo anno si dovrà puntare con decisione sui distretti agroalimentari in chiave eco-sostenibile. Puntando con forza e determinazione anche sotto il profilo economico sull’agroecologia si ha la certezza di operare una scelta competitiva e lungimirante e di rivitalizzare l’intero settore agricolo evitando l’abbandono delle terre ed il dissesto irogeologico, favorendo la permanenza dei presidi territoriali e salvaguardando l’ambiente».

E poi. «Ridurre l’uso di sostanze inquinamenti e dannose e contrastare con forza agricoltura e zootecnia intensiva, eliminando gli incentivi a pioggia, combattere le sacche di illegalità purtroppo ancora presenti nel comparto agricolo, sostenere le iniziative volte al contrasto del caporalato, incentivare con convinzione innovazione e ricerca in chiave sostenibile, aiutare gli agricoltori che guardano all’agroecologia con convinzione attraverso meccanismi premianti: sono queste in sintesi le priorità dell’agenda 2020 di Legambiente». Per Gentili è necessario incentivare significativamente politiche agricole sia a livello nazionale che europeo attraverso cui consentire alle aziende di difendersi di più e meglio dai cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di CO2». —

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