Il lutto
Scuola, contro l’abbandono si impiegano la cultura e l’arte
amiata. Cosa significa essere vagabondi? Ed efficaci? Si aprono così in Amiata, le lezioni del progetto “Vagabondi Efficaci”, al suo secondo anno di attività in molte scuole della Toscana.
Selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, animato da Oxfam e sostenuto dalla Regione, il progetto propone una risposta ai fenomeni della dispersione scolastica e dell’esclusione sociale.
L’idea di base è quella di promuovere la cultura e le arti come volano di crescita; per la Toscana sono 47 i partner tra scuole, associazioni, comuni e enti culturali che hanno lavorato insieme nelle aree periferiche della regione per una riorganizzazione del sistema educativo a partire dalle scuole.
Partito più di un anno fa, il progetto “Vagabondi Efficaci” si trova oggi in una fase intermedia. Per l’Amiata, unica area della provincia coinvolta, il percorso ha riguardato tre istituti superiori, il Cpia e due scuole medie per un totale di 178 studenti. La prima tranche formativa del 2019-2020 si è chiusa e le attività riprenderanno il 7 gennaio. Con Stefania Villani, operatrice museale e formatrice dell’Ente Regionale (Palazzo Strozzi), gli studenti hanno seguito due ore di lezione per classe volte alla comprensione del tema “viaggio”, argomento affrontato in diverse declinazioni. «Con gli studenti – spiega Stefania – ho approfondito concetti come “vagabondi efficaci” oppure “il viaggio”, attraverso l’esplorazione, la realizzazione di disegni con la tecnica del frottage per sperimentare le diverse superfici e la produzione di manufatti portafortuna con il Das». Le successive ore formative, sono state invece condotte da Cristiano Bernacchi (per l’Associazione Ildebrando Imberciadori) che, con gli studenti sta portando avanti un corso di media education base, illustrando buone pratiche di relazione attraverso i dispositivi digitali. «Cerco di ricordare ai nostri giovani – commenta Bernacchi – che nei contesti virtuali e social vanno ripensati concetti come l’identità, la privacy, la web reputation e la produzione e distribuzione di contenuti prodotti da loro o da altri».
Il percorso si chiuderà il prossimo anno al Centro per l’Arte Contemporanea di Prato “Luigi Pecci”, dove saranno presentati e esposti i lavori degli studenti. –
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