Sicurezza
Neve, via libera per la Vetta E si attende la sciovia Jolly
La stagione 2020 inaugurata con l’apertura del campo scuola, versante senese Se le temperature non scendono, domani sarà la volta del prato delle Macinaie
Il nuovo anno nella stazione sciistica dell’Amiata si è inaugurato con l’apertura del campo scuola della Vetta, nel comune di Abbadia San Salvatore, e anche con il battesimo del nuovo tapis roulant, un micro impianto di risalita destinato soprattutto ai più piccoli, ma da cui non sono esclusi gli adulti. È invece prevista per il 3 gennaio, se il diavolo non ci metterà la coda, l’apertura per lo meno della sciovia Jolly con il Campo Scuola Jolly situato al prato delle Macinaie. «La differenza rispetto all’apertura – spiega Stefano Papi, responsabile di Isa Impianti – dipende dal fatto che abbiamo cominciato a innevare uno o due giorni dopo rispetto alla Vetta. Infatti c’è la differenza di diversi gradi fra la Vetta e le Macinaie e abbiamo dovuto attendere temperatura e umidità giuste per poter cominciare a mettere in azione i cannoni e le giraffe. È stato un grande lavoro che ci ha impegnato giorno e notte e che si è interrotto soltanto durante alcune ore nella notte di San Silvestro. Ma poi le squadre composte da sei uomini ciascuna, a turno, hanno ripreso ad innevare fin da ieri. Sebbene ci sia stato un po’ di rialzo nella colonnina di mercurio, tuttavia, abbiamo potuto procedere lo stesso. Viste le dimensioni delle piste che siamo imbiancando, crediamo di riuscire ad aprire per il 3 gennaio (domani, per chi legge) la pista servita dalla sciovia Jolly, mentre non sappiamo, al momento, se ce la faremo a mettere a disposizione degli sciatori anche l’Asso di fiori. Noi ce la mettiamo tutta, ma più di questo non è possibile. Abbiamo 15 mezzi in funzione e le due squadre, a turno, assicurano la produzione di neve. Dobbiamo, però, far riposare la neve per lo meno un giorno per renderla compatta e sicura. Vi sono infatti tempi tecnici precisi da rispettare per avere degli ottimi risultati di qualità della neve prodotta e del suo consolidamento. C’è sempre da tener presente che si parte da uno strato inesistente di neve naturale e questa è una complicazione».
Intanto le temperature continuano a essere al limite e sono arrivate, attorno alle 14 di ieri, fino a otto gradi sopra lo zero, per poi calare di qualche grado col tramonto del sole. La temperatura, poi, segna numeri negativi, di uno o due gradi sotto lo zero, durante la notte. Insomma è una situazione di estrema incertezza quella che connota questi giorni natalizi, mentre si attende con ansia il fine settimana dell’Epifania che dovrebbe portare, secondo le previsioni, freddo e gelo e anche qualche precipitazione nevosa. Tutto come da copione, insomma, visto che il trend degli ultimi anni, oltre che a far segnare una diminuzione di precipitazioni nevose, le ha spostate decisamente verso il gennaio inoltrato e il febbraio, togliendo spesso e volentieri agli operatori e agli appassionati dello sci e degli sport invernali, la magia di un Natale e di un Capodanno bianco. —
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