Il Tirreno

Grosseto

Il Pci sul caso Uil «Il sindacato aggredito in modo inaccettabile»

Segreteria Pci Federazione Grosseto

Per il partito si assiste a una crescente  disattenzione delle norme contrattuali  

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l’intervento

Quello che il Pci rileva dalle notizie apprese sulla stampa e le dichiarazioni del Comune di Grosseto, è un vero e proprio attacco alla libertà sindacale sancita dall’articolo 39 della Costituzione.

I toni e le modalità con la quale la Uil è stata aggredita, rea di non avere firmato un accordo decentrato in applicazione al contratto nazionale di lavoro, denotano una intolleranza inaccettabile proprio in virtù del fatto che se vi è libertà di costituirsi in associazione sindacale non vi possono essere imposizioni o costrizioni ad accogliere proposte datoriali non ritenute rispettose del lavoro e dei lavoratori.

Nel caso specifico va riaperto il tavolo cercando di capire quali sono i punti di criticità che generalmente si legano a trattamenti sperequativi tra comparti del comune cosa che potrebbe essersi verificata all’interno dell’Ente.

Nessuno vuole negare che le attribuzioni economiche o di livello sia distribuite anche per meriti dei dipendenti ma non possono essere date ad appannaggio di specifici settori e a svantaggio di altri. Purtroppo per il Pci le politiche nazionali impongono un ruolo sempre più marginale alle parti sociali e questo è un disegno preciso che vuole non solo delegittimare i sindacati ma li vuole rendere complici di scelte che nulla hanno a che vedere con funzioni e ruolo che le parti sociali devono avere nei confronti di tutti i lavoratori, dei diritti e delle rivendicazioni legittime. Se questo accade nel pubblico figuriamoci nel privato quali prospettive si sono aperte e si potranno aprire nel prossimo futuro. La contrattazione è sempre più spinta ad personam con un semplice quesito che viene riproposto dalla parte datoriale: o mangi questa minestra o salti la finestra. Nella maggior parte dei casi il lavoratore è costretto ad accettare, spesso in condizioni di retribuzione e lavorative fuori dai limiti di decenza. L’aumento degli infortuni rappresenta un indicatore che dimostra quanto sia squilibrata la bilancia a favore più che dei datori seri e rispettosi dei dipendenti, di mercenari il cui obiettivo è finalizzato solo ad aumentare gli utili.

Ma per tornare al tema della pubblica amministrazione, il Pci rileva come la situazione della contrattazione, fatte salve alcune eccezioni, è simile in molti altri enti della provincia di Grosseto. Si assiste ad una sempre maggiore disattenzione nell’applicazione delle norme contrattuali relative agli accordi decentrati con premialità e vantaggi economici riservati a poche e ristrette élite di dipendenti, i più ubbidienti e servili. In questo la sfida lanciata dalla Uil va sostenuta dalla politica e dalle altre forze sindacali e il Pci chiede sia fatta chiarezza sulle cause che hanno portato questa organizzazione sindacale a non sottoscrivere l’accordo con il Comune di Grosseto. —

Segreteria Pci

Federazione Grosseto



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