Attenzione
Bizzarri: «Dovrebbe esserci un’indennità»
GROSSETO. Sintesi perfetta quella compiuta dall’ex sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri. «Termine – scrive su Facebook – ha fatto quello che nel passato era prassi. Ha vinto un concorso pubblico, si è cercato un lavoro (perché fare il sindaco del tuo paese è bellissimo ma devi anche mangiare) e ha sfruttato i permessi di legge, quelli che giustamente danno la possibilità a un amministratore di esercitare la sua funzione. I tempi però sono cambiati, oggi – al tempo dei social tutto è sotto la lente d’ingrandimento. Non puoi nemmeno tornare al lavoro in un’azienda privata senza creare scalpore. È la mia esperienza personale. Per la gente, dopo aver fatto l’amministratore, dovresti andare a cogliere i pomodori. Il problema è a monte: chi amministra e viene votato deve avere un’indennità che gli permetta una vita dignitosa e di andare in aspettativa tranquillamente, per poi tornare a fare il suo lavoro». Bizzarri critica infine il sindacato «sempre meno credibile, perché non difende più gli ultimi». — G. B.
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