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Massimo Soldati va in pensione dopo 41 anni di servizio

Massimo Soldati va in pensione dopo 41 anni di servizio

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grosseto. La lista delle persone da ringraziare dopo 41 anni di servizio con la divisa della polizia municipale addosso è lunghissima. Ma Massimo Soldati, comandante vicario di Grosseto, ha deciso di farlo lo stesso. «Alla soglia dei 64 anni di età e 41 lavorativi si conclude il mio percorso di dipendente da un’amministrazione pubblica e da domani si aprirà una nuova fase di vita, spero non meno densa di soddisfazioni rispetto a quella appena conclusa», scrive Soldati su Facebook.

Soldati ha cominciato la sua carriera nel 1979 quando, grazie al fratello Lorenzo, vinse il concorso ed entrò nel corpo della polizia municipale di Scarlino, come vigile urbano e messo notificatore. «A mio fratello va il primo ringraziamento - scrive - Il 25 aprile 1979 partecipai al consueto corteo cittadino accompagnando il Gonfalone». Negli anni di servizio a Scarlino, Soldati ha condiviso un pezzo di strada con Enio Zanaboni e Italo Vecchiarelli «(Il Comandante) e con i sindaci Flavio Agresti e Fabio Fedeli e i colleghi Vincenzo, Divo, Floro, Ego, Grazia, Alberto, Giuseppe e tanti altri. Nel 1983 Soldati venne a Grosseto, dove il comandante Felice Serra, lo assegnò come agente motociclista, alla sezione di Marina di Grosseto, di supporto al collega Paolo Nesti. «Ed è proprio Paolo a cui voglio rivolgere un particolare ringraziamento per la fiducia sempre riposta nei miei confronti - dice ancora - e a Felice Serra, comandante per oltre 40 anni».

I colleghi di Soldati sono stati tanti e ciascuno di loro meriterebbe una menzione speciale. «Come non ricordare i più “anziani” Bernardini, Giustarini, Bocchi, Zannerini, Cantini, Arrigucci, Terreni, Moretti, e poi Colombini, Bartolini, Capecchi, Bocchi Giuliano, Goracci, Cavalletti, Baldini e tanti altri. A tutti il mio ringraziamento, perché da ognuno ho potuto accrescere il mio bagaglio di esperienza». Giunti al presente, Soldati ricorda e ringrazia il comandante Felice Carullo che per diciassette anni «ha condotto con elevato impegno ed innate capacità motivazionali il Corpo. Anche al dottor Paolo Negrini, comandante da pochi mesi, il mio ringraziamento e augurio di conseguire gli obiettivi attesi». L’ultimo saluto, Soldati, lo dedica alla sua famiglia, alla moglie Patrizia e al figlio Giovanni che lo hanno sempre supportato nel difficile e delicato compito svolto. —

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