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La neve è artificiale Incognita per le piste

Fiora Bonelli
La neve è artificiale Incognita per le piste

Da sabato gli operatori la sparano con cannoni e giraffe La Vetta potrebbe essere utilizzabile da oggi ma non è certo

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Se le temperature non si alzeranno e gli operatori potranno così continuare a sparare neve artificiale, probabilmente in alcune piste dell’Amiata grossetana si potrà sciare dal 3 gennaio. Nella piccola pista della Vetta, invece, forse sarà possibile farlo fin da oggi, anche se non è certo. Le date non sono sicure, vista l’incertezza delle previsioni meteo che sono comunque monitorate ogni sei ore dagli operatori della neve.

«Si sta facendo il massimo – spiega Roberto Fabiani che con Stefano Papi ha in mano tutta la macchina organizzativa dell’innevamento artificiale della società Isa Impianti – ma purtroppo quest’anno è davvero un terno al lotto. Le temperature sono ballerine e in questo momento pare siano in rialzo. Abbiamo un’agenzia metereologica che ci informa ogni sei ore dell’andamento delle temperature e dell’umidità, ma le previsioni sono una vera scommessa in queste condizioni. Senza contare poi che per i campi scuola delle Macinaie, che sono molto grandi, occorre molta neve programmata; bisogna tener conto, inoltre, che perché lo strato sparato funzioni a puntino, occorrono almeno uno, due giorni di stop. Noi – aggiunge – stiamo sparando da sabato mattina e la società Isa ha messo in campo tutti i suoi 14 mezzi, fra cannoni e giraffe. Stiamo sparando giorno e notte e sono due notti che non dormiamo. L’innevamento artificiale ha questi ritmi. Siamo due squadre di sei persone ciascuna e facciamo dei turni per poter prendere fiato e innevare il più possibile».

«Il lavoro è tanto – aggiunge Papi – Occorre tanto tempo e anche tanto spreco di acqua e di energie, perché c’è un forte vento che porta via parecchia neve. Non solo – aggiunge – Partiamo da zero neve naturale e dunque l’operazione è molto più impegnativa».

Da sabato, insomma si sta lavorando a ritmo pieno: «Risaliamo dal basso – spiega Papi – e cerchiamo di innevare il più possibile. Asso di Fiori, Jolly, Direttissima. Speriamo di farcela a rendere sciabili le piste il 3 gennaio. Se tutto gira come speriamo, dovremmo farcela».

La voglia di neve insomma c’è. C’è per gli operatori dell’innevamento programmato, per tutti gli operatori e i ristoratori della montagna e c’è soprattutto per i turisti che hanno scelto gli alberghi dell’Amiata per trascorrervi la fine dell’anno e il Capodanno. «I bambini e i ragazzi ospiti dell’Hotel le Macinaie – racconta Papi – stamattina (ieri mattina per chi legge) si sono divertiti come pazzi. Si sono rotolati nella neve soffice, appena sparata, si sono inzuppati a puntino, e hanno dimostrato che sono davvero in attesa di poter inforcare gli sci o fare qualche discesa con gli slittini. Noi faremo di tutto per poterli accontentare».

Intanto le temperature si mantengono a livelli accettabili che consentono di sparare coi cannoni e le giraffe: «La scorsa notte (la notte tra domenica e lunedì) – sottolinea Papi – eravamo tre gradi sotto zero con pochissima umidità. Speriamo di poter procedere. Dal prossimo anno, poi – aggiunge – la situazione sarà migliore perché avremo un nuovo impianto di innevamento che ci consentirà di produrre più neve in meno giorni. Saranno mezzi assai più tecnologici di quelli attualmente in dotazione alla società». –

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