Il Tirreno

Grosseto

l’omicidio di natale 

Caccia alla pistola lungo l’Aurelia Dettagli nascosti nei cellulari

Caccia alla pistola lungo l’Aurelia Dettagli nascosti nei cellulari

La Procura ha incaricato un perito per analizzare i telefoni Genao ha raccontato di aver gettato l’arma dal finestrino

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Ci sono quaranta chilometri di strada da controllare. Un lavoro immenso, quello che dovranno fare i poliziotti della questura che dalla vigilia di Natale, quando si è scoperto che la sera precedente in via della Pace si era consumato un omicidio, stanno cercando l’arma del delitto. Una pistola calibro 6,35 che Edikson Bernard Genao, difeso dagli avvocati Romano Lombardi e Roberto Cerboni, il ventottenne che ha confessato di aver sparato e ucciso Omar Sar, 33 anni di origini senegalesi e di aver ferito gravemente Mor Talla Diop, anche lui senegalese di 40 anni, avrebbe gettato dal finestrino dell’auto durante la fuga.

Il dj di origini dominicane ma cresciuto a Grosseto non ha indicato un punto preciso: ha soltanto detto di aver lanciato l’arma, che sarebbe stata di uno dei due senegalesi che volevano rapinarlo, fuori dal finestrino della Fiat 500 Abarth che gli aveva dato un amico. L’auto è poi risultata essere stata rubata.

Subito dopo la sparatoria, Edikson si è messo al volante dell’auto che era parcheggiata in via della Pace, poco lontana dal punto in cui si è consumata la tragedia.

L’auto guidata dal ventottenne è stata ripresa dalle telecamere Targamanent del Comune: alle 21,43 l’uomo ha lasciato la città per raggiungere l’Aurelia, ma anziché imboccarla in direzione nord è andato verso sud. Arrivato a Rispescia, si è fermato e ha cambiato direzione di marcia: la calibro 6.35 sarebbe stata gettata via tra Grosseto e Follonica. La mobile, con la collaborazione delle pattuglie della polizia stradale, sta cercando l’arma sull’Aurelia.

Mentre la squadra mobile sta continuando a lavorare per chiarire i contorni della sparatoria in via della Pace, ieri mattina il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, ha conferito l’incarico al direttore del dipartimento di medicina legale di Siena Matteo Benvenuti che ieri pomeriggio ha fatto l’autopsia sulla salma di Sar, il senegalese ucciso con un colpo di pistola alla testa. Prima dell’autopsia, il medico ha anche fatto un primo esame a Diop, che ieri pomeriggio è stato operato alle Scotte di Siena per rimuovere il proiettile dal collo. Benvenuti si è preso 90 giorni di tempo per scrivere la consulenza. Il pm ha anche conferito l’incarico a Luca Cadonici, il consulente tecnico che dovrà estrarre e analizzare i dati che sono contenuti nei telefoni cellulari di Edikson, sequestrati dalla squadra mobile.

Nel registro degli indagati è stato iscritto anche Pablo Acosta Manon, ventisettenne di origini dominicane e cognato di Genao: è lui il ragazzo che da Livorno avrebbe dovuto accompagnare il dj in Spagna. —

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