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Torre Mozza, via libera al maxiripascimento

Gabriele Baldanzi

Riguarderà il tratto di arenile che corre fino a Baia Toscana  Nuova rampa di accesso e pennelli perpendicolari alla riva 

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La Regione Toscana ha dato via libera all’intervento di ripascimento della spiaggia compresa fra Torre Mozza (nella foto) e lo stabilimento Baia Toscana, al confine tra le province di Grosseto e Livorno. La spiaggia tra Torre Mozza e il campeggio Baia Toscana è frequentata da tanti giovani. E sarà rinforzata, per un chilometro e duecento metri di lunghezza, con 30mila metri cubi di sabbie provenienti dalla foce del fiume Cornia e con 22mila metri cubi di sabbie provenienti da altre cave. A protezione di questi ripascimenti è prevista la realizzazione di due pennelli perpendicolari alla riva distanti fra loro 350 metri e di 4 scogliere artificiali di varia lunghezza che chiuderanno i varchi della scogliera naturale già esistente. Per una migliore fruibilità della zona è previsto l’adeguamento dell’accesso alla spiaggia, proprio in prossimità di Torre Mozza, tramite una rampa di dimensioni adeguate.

Questo, in estrema sintesi, lo schema progettuale cui ha appena dato via libera la Regione Toscana, l’intervento è classificato urgente dopo gli eventi meteo del 29 ottobre 2018 che hanno sferzato e devastato la cosiddetta costa est del golfo di Follonica.

I lavori previsti dal progetto saranno realizzati in due stagioni successive. La Regione, come espressamente richiesto a suo tempo dagli operatori turistici, non svolgerà gli interventi sulla spiaggia o alle foce del fiume Cornia nel periodo compreso tra maggio e settembre.

Ecco la logistica del cantiere per la prima stagione: sarà grande oltre 3.200 metri quadri e ubicato nell’area di parcheggio di Torre Mozza 1, nel comune di Piombino. La parte logistica del cantiere per la seconda stagione, è stata individuata su un’area di quasi quattromila metri, nella zona adiacente alla rotatoria delimitata da viale Italia e via Don Sebastiano Leone, nel Comune di Follonica.

Per la seconda stagione è stata individuata un’area di cantiere diversa dalla prima perché le lavorazioni si svolgeranno prevalentemente nella zona degli stabilimenti balneari Baia Toscana e Baia Etrusca, che risultano in questo modo più facilmente raggiungibili dai mezzi di cantiere. A dire il vero non si dovrà operare nel periodo giugno-settembre, non solo per non intralciare la stagione turistica, ma anche per non disturbare eventuali nidificazioni della tartaruga marina careta caretta. Nei mesi scorsi le autorità competenti avevano svolto un’indagine alla foce di ogni sbocco in mare, dei canali che scaricano acque nel golfo di Follonica, come suggerito da ricerche dell’Istituto di Biologia ed ecologia marina con il Cnr di Pisa e Arpat. Questo per individuare eventuali correlazioni con l’arretramento delle praterie di posidonia, il vero problema legato all’erosione. Ecco perché a ingegneri e geologi sono stati affiancati anche biologi marini, che conoscono le problematiche legate alla fascia costiera, per cercare di tamponare problemi che riguardano i litorali, ma anche flora e fauna marina. Queste novità saranno presentate in un simposio internazionale, che si svolgerà a giugno 2020, organizzato dal Cnr. —

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