Sicurezza
Consorzio Val di Paglia Vanni ne vuole uscire e scrive al governatore
sorano. Il sindaco Pierandrea Vanni insiste: «Vogliamo uscire dal consorzio di bonifica di Val di Paglia». E scrive al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che ne ha recentemente segnalato inadempienze. «Ho letto le dichiarazioni del governatore – dice Vanni – sul cedimento di una parte della carreggiata della Cassia nel territorio del comune di Radicofani e la sua sottolineatura circa l’inadempienza del consorzio di bonifica del Val di Paglia, con sede a Acquapendente. Da molti anni il comune di Sorano chiede di uscire da questo Consorzio, peraltro commissariato dalla regione Lazio e destinato a essere inglobato in un Consorzio assai più ampio. Non entro nel merito in questa sede dei ben scarsi interventi che vengono eseguti dal Consorzio. Faccio solo notare una considerevole anomalia: una parte del nostro territorio fa parte del Val di Paglia, una parte del Consorzio 6 Toscana Sud che al contrario, è presente e operativo».
Già da tempo Vanni sta premendo per uscire da una situazione che ingessa il suo Comune: «Siamo all’assurdo – dice – non possiamo predisporre dei laghetti per l’antincendio e per eventuali esigenze irrigue perché sono collocati nelle zone di competenza del Val di Paglia e da circa due anni non si riesce a stipulare una convenzione con il Consorzio 6 che invece sarebbe disponibile. Ho fatto presente questa situazione da diversi mesi agli assessori regionali all’ambiente e all’agricoltura, senza sviluppi. Mi rivolgo a lei (il presidente della Regione, ndr) –scrive Vanni – perché ci aiuti a uscire da una situazione che penalizza una parte significativa del nostro territorio».
Vanni fa riferimento al fatto che Sorano è uno dei pochissimi comuni che ricade sotto la giurisdizione di due Consorzi: «Il consorzio Val di Paglia, commissariato – sostiene il sindaco – non può prendere iniziative nel senso da noi auspicato e tutto è bloccato. Sono due anni che va avanti questa storia. E di una rete di piccoli invasi a impatto ambientale pressoché nullo c’è assoluto bisogno. Ma per poterla disegnare abbiamo urgenza di uscire dal consorzio Val di Paglia». –
F. B.
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