Il Tirreno

Grosseto

lavori al cimitero  

Arcate monumentali di Sterpeto, parte il maxirestauro

Elisabetta Giorgi ;
Arcate monumentali di Sterpeto, parte il maxirestauro

Primo step di un intervento  che sanerà pericolo e degrado preservando manufatti  dal grande valore storico per l’intera collettività

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Sono in tutto 131 (monumentali) e rappresentano un prezioso spaccato storico e sociale della città. «Dagli eroi delle due guerre passando per gli esponenti della borghesia locale fino a personaggi ancora cari dell’immaginario collettive come Angiolo Innipotenti detto Giogio, le arcate monumentali del cimitero di Sterpeto potrebbero essere come l’album di famiglia della città e per questo meritano attenzione, rispetto e cura».

Così aveva spiegato l’architetto grossetano Simone Rusci, annunciando pochi mesi fa l’avvio di un grosso progetto di restauro al cimitero di Sterpeto. A luglio scorso erano arrivati i permessi finali dagli enti competenti: adesso partono i primi lavori. Il progetto di restauro delle arcate storiche del cimitero di Sterpeto ha avuto il via libera in Comune: la giunta ha dato parere positivo per l’avvio dell’intervento, conseguente all’indagine conoscitiva sulla situazione, con il nulla osta anche degli altri soggetti competenti: Soprintendenza e Asl. La notizia del maxipiano complessivo di recupero era stata anticipata da Il Tirreno lo scorso luglio.

Ora il primo step. «Un intervento che non solo va a mettere in sicurezza una parte del patrimonio pubblico frequentato ogni giorno da numerosi cittadini – spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – ma che va a preservare una struttura dal valore storico per la città e la collettività. Gli interventi vanno a sanare situazioni di pericolo e degrado con benefici per cose e persone».

Il progetto, suddiviso in alcune fasi, prevede opere mirate al consolidamento delle strutture portanti ma anche interventi su murature, coperture, paramenti murari, decorazioni e pavimentazioni. Il costo complessivo dell’opera è poco meno di 57mila euro. L’intervento si inserisce nell’ambito di un più generale e complesso progetto di recupero del valore di oltre 2 milioni di euro e che si è deciso di far realizzare per stralci nel corso degli anni da Sistema – la società del Comune di Grosseto - su progetto dell’architetto Rusci: è un primo e decisivo passo per la riqualificazione della parte più antica del cimitero che rappresenta, oltreché un bene monumentale, un’importante testimonianza della storia cittadina. Si comincia con la messa in sicurezza delle parti pericolanti, cioè delle prime 5 arcate monumentali che manifestano gravi lesioni di parti strutturali legate a infiltrazioni e agenti atmosferici. C’è bisogno di ricostruire tutti gli apparati decorativi e le coperture, e ripulire i manufatti per riportarli al loro stato originario.

Risale al 1861 l’anno in cui a Grosseto fu scelto dove costruire il nuovo cimitero. La tipologia con le arcate fu pensata analogamente ai chiostri dei conventi come luogo di meditazione, passeggio e incontro, ispirandosi all’idea dei sepolcri foscoliani che vedevano le sepolture come luogo di ispirazione. —

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