Il dolore
Meno plastica in ufficio Opus punta sul “green”
La società scommette sul segmento delle auto elettriche Il bilancio è in attivo, ancora aperta la ricerca di personale
follonica. Opus automazione, azienda hi-tech follonichese che opera nei settori dell’automazione avanzata e dei monitoraggi ambientali, chiude il bilancio 2019 con un segno positivo (+15%) e si prepara ad accogliere il 2020 riducendo la plastica utilizzata negli uffici e nei progetti in ambiti green e lanciandosi in nuovi segmenti di mercato: primo fra tutti quello delle auto elettriche.
La storia di Opus nasce nel 1997 dall’idea di quattro tecnici, oggi soci lavoratori, di inserire nel mercato un’azienda al servizio del comparto industriale. Attualmente l’impresa ha in organico 85 dipendenti e due sedi – a Follonica e a Firenze.
Opus si sta affacciando in settori nuovi, uno tra tutti il comparto delle automobili elettriche. «Per la nostra azienda – spiega Stefano Batistini, ceo di Opus automazione, assistito dalla responsabile del marketing Barbara Pinzuti – questo mercato rappresenta una grande sfida, che ci entusiasma e ci impegna. I quattro comparti di cui ci occupiamo, cioè automazione industriale, banchi di test, monitoraggi ambientali e turbomachinery, si basano su competenze specifiche: un’altra sfida, forse ancora più importante, è quella di riuscire a trasmettere un messaggio alle nuove generazioni affinché chi ha un’inclinazione tecnica la coltivi con lo studio e la dedizione, perché il lavoro non manca, c’è solo bisogno di competenze. Il nostro trend occupazionale è in crescita: nel 2019 chiudiamo con un +7% e attualmente abbiamo ancora posizioni aperte per le quali siamo alla ricerca di personale».
Meno plastica, nuove commesse green e un obiettivo costante: far capire ai più giovani che il settore delle automazioni ha necessità di loro. «Le sfide non mancano – dice Batistini – e ci inducono a impegnarci al massimo per offrire prodotti di altissima qualità, posti di lavoro e un ambiente più pulito».
Nel futuro di Opus c’è poi anche un aspetto strettamente legato al rispetto dell’ambiente: il progetto “Plastic free”, iniziativa che nasce dall’esigenza di ridurre i consumi irrazionali di plastica, con la volontà non solo di diminuirne l’uso in azienda, ma soprattutto con la finalità di stimolare i dipendenti a prestare maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente, anche fuori dall’ufficio. «Pensiamo – conclude Batistini – che un’iniziativa simile possa avere un effetto moltiplicatore che esce dalle nostre sedi e entra nelle abitudini dei dipendenti. Si tratta di piccole accortezze che comunque tutti dobbiamo avere». —
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