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Laguna in consiglio l’opposizione diserta

Laguna in consiglio l’opposizione diserta

I gruppi Pd-Area Riformista all’attacco contro la giunta «Ribadiamo la protesta su questo modo di amministrare»

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ORBETELLO. Laguna: vanno all’attacco i gruppi consiliari Pd-Area Riformista e M5S.

«L’amministrazione - scrivono i consiglieri - ha indetto il consiglio comunale per il 28 dicembre (oggi, ndr) con all’ordine del giorno la proroga condizionata della convenzione del 21 dicembre 1999 per l’esercizio della pesca nella laguna con la società Orbetello Pesca Lagunare (Opl), a tre giorni dalla scadenza. Con ancora più convinzione ribadiamo la posizione assunta con la nostra lettera al sindaco dell’8 novembre 2019: non parteciperemo alla seduta. L’azione amministrativa della giunta è stata sconcertante. Nel giugno 2017 - scrive l’opposizione - l’amministrazione dette incarico all’avvocato Tamburro per la definizione stragiudiziale della controversia, e nel dicembre 2017 gli affiancava l’ingegner Angelo Lupo per il supporto tecnico. L’opera di Tamburro terminava a maggio 2019 con una relazione in cui faceva il punto su credito del Comune ed escludeva la possibilità di applicare la legge 145/18, che ha prorogato di 15 anni le concessioni demaniali marittime, in quanto la concessione della pesca in laguna non vi rientra. Nonostante ciò, a giugno 2019 l’amministrazione chiedeva un parere all’Avvocatura dello Stato sull’applicabilità della proroga di legge e l’Avvocatura rispondeva in termini generali circa l’applicabilità alle concessioni demaniali marittime della proroga legale. Nel settembre 2019 l’avvocato Tamburro depositava una seconda relazione in cui ribadiva il suo parere. La giunta il 29 novembre 2019 affidava un altro incarico allo studio legale Lessona per un parere sull’applicabilità della proroga legale. La Orbetello Pesca Lagunare depositava il 4 novembre una proposta e il 20 dicembre un’altra. Il 23 dicembre lo studio Lessona ha depositato il proprio parere che nega l’applicabilità della proroga di legge, in quanto il Comune è titolare del diritto esclusivo di pesca e degli usi civici e la concessione non riguarda il demanio marittimo. Però aderisce all’ultima proposta della Opl, quindi tra il Comune e la Opl si apre un contenzioso con il ricorso all’arbitrato e l’impegno della società Opl a garantire il debito con una fideiussione; al contempo il Comune dà una proroga di 10 anni. L’amministrazione non ha sentito il dovere di coinvolgere l’opposizione ed è stata mancata l’occasione storica di realizzare una nuova convenzione basata sui diritti secolari del Comune e della comunità dei cittadini, ossia il diritto esclusivo di pesca e gli Usi Civici, adeguata ai tempi e rispondente alle esigenze della comunità e degli operatori del settore. Invece si proroga per 10 anni una convenzione nata negli ‘90 del 1900 che ha dimostrato le sue mancanze». —



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