Attenzione
Canone demaniale del Piccolo Mondo, si torna in aula
Il 5 maggio 2020 il Tar dovrà discutere il ricorso presentato da Silvio Passini: da 11mila euro, il costo è arrivato a quota 70mila euro in poco tempo
Risale allo scorso 18 dicembre il nuovo capitolo relativo alle vicende giudiziarie che vedono Silvio Passini, proprietario del ristorante Piccolo Mondo di Follonica, contro il Comune, la Regione e l’agenzia del Demanio.
La questione riguarda ancora una volta il pagamento del canone di concessione demaniale marittima, ritenuto dalla famiglia Passini eccessivo. Nel 2018 il ricorso presentato al Tar da Silvio Passini per il pagamento del canone di concessione demaniale marittima era stato accolto e il Comune si era costituito in giudizio per quanto riguarda il canone del 2019.
Ma la questione non si è fermata qui: lo scorso 18 dicembre il Tar di Firenze si è espresso in merito all’ordine di introito per il pagamento del canone di concessione demaniale marittima per l’anno 2017. Secondo Passini, assistito dagli avvocati Alberto Caretti e Riccardo Tagliaferri, la palafitta sul mare era stata considerata come un’attività commerciale e non come un’attività inserita nella voce terziario, ossia beni e servizi e, a seconda della voce sotto cui sono inserite, le attività pagano un diverso canone demaniale.
La finanziaria del 2007 ha portato ad un forte incremento dei canoni demaniali richiesti ai concessionari, tanto che in tutta Italia sono nati numerosi contenziosi. Per il ristorante albergo Piccolo Mondo, caratterizzato da una struttura a palafitta costruita proprio di fronte a piazza a Mare, il canone è arrivato a toccare quota 70 mila euro annue. Una cifra che i Passini hanno sempre contestato, soprattutto se raffrontata agli 11mila euro di canone previsti nella concessione demaniale stipulata in passato.
Per fare chiarezza sulla situazione è quindi stato presentato il ricorso che, per necessità di approfondimento del merito, verrà discusso il prossimo 5 maggio 2020. Lo Stato, e in particolare il Demanio, insiste per cercare di recuperare le somme dovute e il Comune di Follonica, difeso dall’avvocato Gianluca Bocchino, esperto di contenzioni in materia di demanio, ha aderito all’azione intrapresa nei confronti dell’attività ricettiva.
La questione però non riguarda soltanto il Piccolo Mondo: sono tanti gli imprenditori in Italia che hanno avuto a che fare con le modifiche apportate dalla Finanziaria del 2007. L’applicazione della rivalutazione dei canoni di concessione effettuata dall’agenzia del Demanio a partire dal 2007 (non avveniva dal 1994) ha provocato una serie di proteste e di controversie giudiziarie che hanno avuto come protagonisti i gestori balneari, le associazioni dei gestori degli stabilimenti balneari contro le Regioni, il Governo e l’agenzia del Demanio che aveva calcolato tale adeguamento, ritenuto eccessivo. —
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