Il Tirreno

Grosseto

La mattina di Natale spunta l’abete lillipuziano tra curiosità (e critiche)

Giulia Sili
La mattina di Natale spunta l’abete lillipuziano tra curiosità (e critiche)

In piazza Gramsci a Scarlino scalo il “giallo” dell’alberello in miniatura  La sindaca Travison: «Qualcuno non ha avuto di meglio da fare» 

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LA STORIA

È apparso all’improvviso la mattina di Natale e nessuno sa chi possa aver messo un piccolissimo abete nel centro di piazza Gramsci a Scarlino Scalo, proprio nel punto in cui fino allo scorso anno veniva messo un albero ben più grande.

L’amministrazione non c’entra: quella è opera di qualche scarlinese che ha voluto scherzare sulle novità introdotte per il Natale 2019. L’amministrazione ha fatto delle scelte alternative, dando molto risalto alla luminaria e spostando l’albero da piazza Gramsci alla piazzetta di fronte alle scuole medie ed elementari, dove i bambini hanno potuto vedere la novità.

Per i commercianti di piazza Gramsci è stata però una novità divertente: l’alberello in miniatura appoggiato sopra ad un mattone ha suscitato curiosità e non sono mancate le fotografie che ovviamente sono state pubblicate sui social, come hanno fatto per esempio i titolari del ristorante Lo Scalo (foto in alto). Che fosse una critica o meno all’operato dell’amministrazione comunale la novità è piaciuta. La sindaca Francesca Travison ha però letto la novità come un segno di divisione tra cittadini che si è manifestata anche nel giorno di Natale: «Il Natale – commenta Travison – dovrebbe essere un momento di condivisione, durante il quale si sente ancora più forte il senso di appartenenza a una comunità. Purtroppo quell’albero è il simbolo di un sentimento opposto: qualcuno non ha avuto di meglio da fare. Eppure non sono mancati gli eventi per trascorrere del tempo insieme ai propri concittadini: forse sarebbe stato meglio partecipare alle iniziative del calendario natalizio che non divertirsi a esprimere con un alberino il proprio astio. Ma non importa. Noi crediamo profondamente nell’unione e continueremo a proporre progetti inclusivi: chi vorrà rimanerne fuori farà solo un danno a se stesso».

Quest’anno, nonostante il brutto tempo che ha portato all’annullamento di varie attività, il Natale a Scarlino è stato pieno di eventi seguiti sui social dall’hashtag #scarlinocoifiocchi e ai bambini di Scarlino è anche arrivata una lettera da parte dell’assessore all’istruzione Michele Bianchi: «Il Natale ci invita, idealmente – scrive l’assessore a ricominciare e è un’opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire – si legge in un passaggio della lettera – Il benessere materiale non può e non deve essere l’obiettivo primario della nostra esistenza. Una vita soddisfacente, felice, non può essere assicurata soltanto dalla quantità di beni materiali». —

Giulia Sili

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