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Pacchi alimentari ai bisognosi Richieste più che triplicate

Pacchi alimentari ai bisognosi Richieste più che triplicate

In otto anni il numero delle famiglie assistite è passato da 20 a 70  Il Comune aumenta i fondi all’Auser: in un anno si arriverà a quota 800 

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massa marittima. Nel 2011 il coordinamento Pacchi Alimentari Massa Marittima distribuiva mensilmente 20 pacchi alimentari destinati a persone in stato di indigenza, oggi, dopo otto anni, il numero è più che triplicato arrivando a quota 70.

Un dato che mostra come sia aumentata quella fascia di popolazione che non riesce a vivere senza un aiuto. Proprio per questo motivo il Comune di Massa Marittima ha aumentato i fondi destinati all’Auser fino a 2.200 euro. Soldi che permetteranno di portare a 800 i pacchi alimentari che in un anno potranno essere distribuiti alle persone indigenti da parte del coordinamento Pacchi Alimentari Massa Marittima. Coordinamento che quest’anno ha perso una colonna portate: Luigi Lo Presti, morto lo scorso novembre a 72 anni. «Purtroppo sono sempre di più le persone e le famiglie che hanno necessità di questo aiuto – spiega l’assessore ai servizi sociali Maria Angela Gucci – la povertà cresce ed è sempre più diffusa sia per la mancanza di lavoro che per chi pur lavorando non riesce ad arrivare a fine mese e poi ci sono le persone anziane con una pensione insufficiente. Basta pensare che se nel 2011 si distribuivano 20 pacchi al mese e oggi siamo a 65/70. Per questo motivo – aggiunge – il nostro contributo, oltre ad essere concreto per l’acquisto di questi beni di prima necessità, è un gesto che ha un forte valore educativo e da un senso all’azione sociale del Comune. L’auspicio – conclude l’assessora Gucci – è che questa cultura della solidarietà si diffonda sempre di più».

A fare richiesta dei pacchi alimentari sono sia stranieri, arrivati da poco a Massa e in cerca di lavoro, che famiglie massetane: «Sono aumentate molto le persone anziane che non riescono ad arrivare a fine mese con la pensione», spiega l’assessora ai servizi sociali. «La crisi in Italia si è cominciata a sentire nel 2010 e oggettivamente questa è una realtà periferica che ha sentito un certo trascinamento – spiega il sindaco Marcello Giuntini – ovviamente questa è una situazione che non riguarda solo Massa: solo qualche giorno fa abbiamo parlato della classifica stilata secondo i dati raccolti dall’indagine condotta da Il Sole 24 ore, dove Grosseto precipita in classifica e perde ben 13 posizioni, piazzandosi al 79esimo posto. È un dato reale: ci sono pensionati e ci sono persone espulse dal mondo del lavoro come in tutte le altre città della Provincia e d’Italia».

Per venire incontro a queste esigenze spesso a Massa Marittima vengono organizzate attività di raccolta alimentari: sabato scorso nel Terziere di Cittavecchia, in occasione dello spettacolo di Natale, è stata organizzata una raccolta di offerte che sono state devolute al coordinamento Pacchi Alimentari Massa Marittima.—

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