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Globale e locale: dalla Rete alla “bottega” in centro storico

F.F.
Globale e locale: dalla Rete alla “bottega” in centro storico

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GROSSETO. Da qualche settimana Abbate y La Mantia è anche un elegante negozio nel centro storico, all’angolo tra via Fanti e via Cavour, dove i clienti troveranno, fra le altre ragazze, Bianca Ferrigno. Una scelta precisa quella di aprire un luogo fisico per un’azienda di successo on line. E che, di nuovo, è stata dettata da ragioni di marketing ma anche di affetto per la propria città. «Un’azienda on line quando raggiunge un certo status ha bisogno di un trusting», dice Fulco Abbate. «La prima cosa che guardano i clienti sul sito è il negozio o la sede su Google Maps e vedere ciò che sei. Tutti pensano che i negozi fisici moriranno, ma io vedo sulla mia pelle che il punto fisico è importantissimo per dare credibilità ai clienti on line. E poiché Abbate y La Mantia è di Grosseto, è a Grosseto che lo abbiamo voluto fare, perché abbiamo piacere che i nostri clienti ci vengano a trovare qua». E qua significa rigorosamente in centro storico, dentro le Mura medicee. «Grosseto è fantastica e il mio pallino è che ogni grossetano dovrebbe camminare nella città dentro le Mura e vederle come il “centro commerciale diffuso” più di fascino che ci sia», dice Abbate.

Nell’allestimento nulla è stato lasciato al caso e tutti i professionisti che hanno collaborato a realizzarlo sono grossetani. E c’è una ragione per questa ennesima, scrupolosa cura. «Quello di Grosseto – annuncia Fulco – è il modello da cui partiranno poi i nostri monomarca, punti di fascino di 30 metri quadrati. Vorrei iniziare da Firenze, poi altre città italiane e poi ci piacerebbe Parigi, Londra, New York, l’Asia di lusso, come la Corea, il Giappone».

E non è un sogno, ma un percorso tracciato, nato da quella Grosseto storicamente considerata una cenerentola dal punto di vista imprenditoriale e che invece rivela eccellenze di prim’ordine, come Abbate y La Mantia.

«Voglio dire che è possibile – conclude Fulco Abbate – e mi piacerebbe che tutti i ragazzi e le persone che hanno competenze nei nuovi mestieri, che sono quelle del web, possano spalmarle nelle produzioni tradizionali, nell’artigianato oppure aiutare a far emergere chi queste competenze le cela al mondo digitale. Se viene ammodernato il modo di produzione, Grosseto ha enormi capacità e possibilità. E un imprenditore può benissimo rimanere qui, a Grosseto». — F.F.



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