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la tragedia 

Il Giglio dice addio al suo Cicerone, morto a 60 anni

Ivana Agostini
Il Giglio dice addio al suo Cicerone, morto a 60 anni

Mauro Pretti è stato ucciso da un malore improvviso Inutili i tentativi di rianimazione Aveva sessant’anni: l’isola è sotto choc, era amato da tutti

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È un’isola del Giglio sotto choc quella che si è risvegliata ieri mattina e che ha dovuto fare i conti con una notizia inaspettata e terribile: la morte di Mauro Pretti. L’isola del Giglio perde così il suo barcaiolo. Mauro si è spento, stroncato da un malore. L’uomo era nella sua casa di Giglio Campese quando è stato colto da un’improvvisa crisi cardiaca. A nulla sono serviti i soccorsi e l’arrivo di Pegaso che è riuscito a raggiungere l’isola nonostante le avverse condizioni meteo.

Pretti, conosciuto come Boatman, aveva un’attività di noleggio barche, taxi boat e servizio spiagge. Sessant’anni, romano di origine ma gigliese d’adozione. Un gigliese per scelta.

Mauro era un uomo molto conosciuto e molto amato. Un uomo cordiale, sorridente e sempre con la battuta pronta. Aveva scelto il Giglio per vivere ma anche per lavorare. Dell’isola parlava ai turisti che portava in giro con le sue barche. Un vero Cicerone. Raccontava aneddoti e faceva vivere ai vacanzieri la vera essenza dell’isola raccontata da chi il Giglio ormai lo aveva nel sangue pur non essendoci nato. Sentirlo parlare dell’isola era un piacere. Un uomo che amava il Giglio non solo l’estate ma anche l’inverno quando le isole si svuotano e il mare in burrasca impedisce di uscire in barca. Eppure quel mare agitato che Mauro vedeva dalla sua casa del Campese per lui era come un nutrimento di cui non riusciva a fare a meno. Matteo Coppa è stato fra i primi ad apprendere la notizia della morte di Mauro. È ancora frastornato e a fatica riesce a parlarne al passato. «Era un uomo speciale – dice Matteo – un vero amico. Con lui ho passato delle estati fantastiche. Ci vedevamo sempre. Ci siamo sentiti ieri al telefono. Sono rimasto malissimo nell’apprendere della sua morte. Durante l’estate, dopo il lavoro ci vedevamo sempre ed era davvero una gioia stare con lui». Pretti aveva qualche problema di salute ma nessuno poteva mai immaginare che poche ore dopo sarebbe venuto a mancare. Lui forse però sì e come per una sorta di presentimento, pochi giorni fa, salutando un amico scomparso, aveva scritto «ci vedremo presto». Mauro era anche nella Protezione civile ed era presente la notte del naufragio della Concordia e anche nei periodi successivi quando era necessario sorvegliare il cantiere. Se al Giglio succedeva qualcosa chiamavano sempre lui. Collaborava con tutti. Per tutti Mauro era «una gran brava persona, aveva una risata travolgente ed era una parte del Giglio». Il sindaco Sergio Ortelli ieri mattina è andato a casa a portare conforto alla compagna. «Una persona sempre portata alla battuta, a parlare con gli altri, a sdrammatizzare. Un simpatico. Era l’emblema di un uomo che sceglie di vivere su un’isola amandone anche quegli aspetti che non sono facili da amare». I funerali non sono stati ancora decisi in attesa dell’arrivo della madre dalla terraferma. —

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