Via Oberdan senza luminarie «Spesa per noi insostenibile»
grosseto. Non si accendono le luci su via Oberdan. Sembra il titolo di un cortometraggio ma è la realtà che i grossetani, loro malgrado, stanno vivendo in questi giorni. La città si è data uno splendido tocco di eleganza lungo le vie del centro storico: da corso Carducci passando per via Galilei è uno scintillare di luci e colori che creano calore che invitano ad una bella passeggiata magari alla ricerca degli ultimi regali da mettere sotto l’albero. Ma via Oberdan, alle porte del cuore pulsante della città, quest’anno resta senza le classiche luminarie.
E fioccano le proteste, a partire da quelle degli abitanti e dei turisti ma non mancano neppure le risposte dei commercianti. Almeno di gran parte di loro. Come quella di Carmine Esposito, titolare del Caffè Glamour, che fa da “portavoce” delle opinioni degli esercenti della via. «La gente – dice – pensa che la colpa sia nostra ma non è così». Come ci informa Carmine, un incaricato della ditta che si occupa di fornire le luminarie natalizie si è presentato a metà novembre per anticipare che dai primi di dicembre le luci sarebbero state installate lungo la via e la relativa somma da pagare (130 euro più Iva, ndc). «Non andavano bene secondo noi – prosegue – perché erano uguali a quelle dell’anno precedente e volevamo cambiarle». Ma alla base c’era un’altra ragione, ben più importante, che riguarda proprio l’aspetto economico. «Molti di quei negozianti, alcuni dei quali storici di via Oberdan, che gli anni scorsi avevano pagato per altri colleghi della via – continua – quest’anno non hanno potuto farlo perché in quel caso la quota di pagamento sarebbe gravata maggiormente sulle loro spalle. Presto dovremo far fronte alle nuove normative che ci costringeranno a cambiare i registri di cassa e questo comporterà inevitabilmente ulteriori spese». Ma c’è chi, fra i commercianti di via Oberdan, si è staccato dal coro definendo i colleghi “ottegai”. «È stato ingeneroso nei nostri confronti – conclude – anche perché non tutti, appunto, possono permettersi di pagare le luminarie». La questione poi passa su un altro piano. «Da tempo ormai – ribadisce Carmine – chiediamo di avere un’illuminazione adeguata per la via, non solo per le festività natalizie, perché la sera, abbiamo paura di essere aggrediti: abbiamo presentato una petizione al Comune ma non è cambiato nulla». — Stefano Fabbroni
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