Sicurezza
Picchia di nuovo i carabinieri, arrestato 23enne
Il ragazzo era già finito nei guai per resistenza una settimana fa. A casa sequestrate droga e armi giapponesi
Probabilmente era di nuovo alterato quando ha cominciato a dare in escandescenze in casa, a spaccare quello che si stava trovando tra le mani, rischiando anche di diventare pericoloso per i suoi familiari che hanno dato l’allarme ai carabinieri. I militari della stazione di Porto Santo Stefano sono arrivati nell’abitazione dove vive il ragazzo alle 8 del mattino ma quando il ragazzo, che ha 23 anni, ha visto i carabinieri anziché calmarsi, ha cominciato a inveire contro di loro aggredendoli. Ne ha colpiti due, che sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Un’altra volta: Marco Caudai infatti, era stato arrestato una settimana fa esatta sulla strada provinciale 161 che collega Orbetello al capoluogo dell’Argentario. Fermato a un posto di blocco alle due del mattino, Caudai, alla vista dei militari era visibilmente alterato e molto agitato e già quella notte aveva cercato di sottrarsi al controllo rispondendo alle domande con tono violento e aggressivo. I carabinieri lo avevano fatto scendere dalla sua auto per perquisire l’abitacolo ma il ragazzo a quel punto si era scagliato con violenza contro i carabinieri, ferendone due. Il 23enne era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e, dopo aver passato la notte nelle camere di sicurezza del comando compagnia di Orbetello, era stato portato davanti al giudice di Grosseto.
L’arresto era stato convalidato e Caudai era potuto tornare a casa ai domiciliari in attesa del processo. Quella lezione, però, non gli era evidentemente bastata. Sabato mattina, in via Roma, sono arrivati i carabinieri e due nuovo due militari sono stati aggrediti dal ventitreenne.
Una volta immobilizzato, è stato portato in caserma: il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha disposto l’arresto e il giovane è stato portato questa volta al carcere di via Saffi. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e di detenzione abusiva di armi.
Nell’abitazione dove vive il ragazzo, i carabinieri hanno trovato, nel corso della perquisizione, qualche dose di cocaina e delle armi giapponesi che non avrebbe potuto avere: c’erano una katana e delle stelle ninja che non erano state denunciate. Il giovane dovrà quindi rispondere anche del reato di porto abusivo d’armi. —
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