Il Tirreno

Grosseto

la tragedia 

Trovata senza vita la cercatrice di funghi dispersa da un mese

Trovata senza vita la cercatrice di funghi dispersa da un mese

Giuliana Gentili era originaria di Massa Marittima Probabilmente le è stato fatale un malore nel bosco

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massa marittima. È stata ritrovata senza vita la donna di 74 anni dispersa dal 20 novembre nei boschi di San Martino, nella zona compresa tra Prata e Sassetta.

Giuliana Gentili, piombinese ma originaria di Massa Marittima, scomparsa mentre cercava funghi, era in terra in uno slargo in località Caprarecce, poco distante dal cellulare ritrovato nei giorni scorsi.

Sul posto i carabinieri che poi hanno chiesto l’intervento del medico legale per l’esame esterno del corpo, in attesa dell’autopsia. Il corpo dell’anziana è stato ritrovato in un tratto “pulito”, e non in un punto dove avrebbe potuto trovare riparo, elemento che fa pensare all’ipotesi di un malore.

Sul posto l’avevano cercata per giorni i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina con cinque unità, i carabinieri forestali e i volontari della Misericordia di San Vincenzo. Presente anche personale Tas, (topografia applicata al soccorso) e i vigili del fuoco del nucleo cinofili con i cani.

I volontari avevano battuto settanta ettari di macchia senza mai trovare tracce, ostacolati specie nei primi giorni dal maltempo. Già nella stessa giornata in cui Giuliana Gentili era scomparsa, sulla zona si era abbattuto un nubifragio.

I familiari (la donna lascia il marito Mauro Monterisi, con cui abitava in via del Desco, e la figlia Michela) non si erano mai arresi nonostante col passare dei giorni le speranze di trovarla in vita si fossero via via affievolite. A recuperare nei giorni scorsi il cellulare era stato un cercatore di funghi: così erano state riavviate le ricerche e ieri il corpo è stato ritrovato poco distante da lì, circa 500 metri in linea d’aria dall’auto parcheggiata, nel punto in cui il 20 novembre aveva appuntamento con la figlia e il genero, Roberto Ricciardi.

I tre infatti nel bosco si erano divisi, tenendosi in contatto con i cellulari.

La donna però non era tornata all’auto, probabilmente perdendo il senso dell’orientamento nella fitta macchia. Poco dopo il via alle ricerche, fino al tragico epilogo. —

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