La manifestazione
Patteggiano in due per la serra e la droga nell’appartamento
CAPALBIO. Erano stati arrestati dai carabinieri, che li avevano tenuti sotto sorveglianza per qualche tempo, sospettando un’attività illecita. Un sospetto confermato dalla perquisizione: una bilancina di precisione, materiale per la coltivazione di marijuana, 37 grammi di cocaina (parte della quale già confezionata), 88 grammi di hashish (una parte divisa in 9 dosi), 94 grammi di marijuana, 12 piante di marijuana. Alfonso Bonocore, 30 anni, della provincia di Salerno, e Daniele Ricciardi, 29 anni, della provincia di Napoli, sono finiti sotto processo con l’accusa di detenzione a fini di spaccio, con la cessione di una dose di cocaina, di cui una ragazza era in possesso al momento di uno dei controlli dei carabinieri. Di fronte al giudice dell’udienza preliminare Sergio Compagnucci, i due imputati hanno patteggiato la pena: 2 anni, 8 mesi e 20 giorni più 14mila euro ciascuno. Confisca e distruzione della sostanza stupefacente, restituzione dei 650 euro sequestrati all’epoca perché non è stato dimostrato il collegamento con la detenzione della sostanza stupefacente.
I fatti risalivano al 17 maggio 2019 e l’operazione era scattata quando i militari del Norm di Orbetello avevano avuto notizia che i due giovani, apparentemente arrivati in Maremma per motivi di lavoro, in realtà sarebbero stati al centro di un’attività di spaccio, con base la casa da loro presa in affitto nelle campagne di Capalbio. Prima il controllo sull’auto, con Buonocore e la ragazza trovata con la cocaina (passeggera e proprietaria dell’auto – è rimasta comunque estranea a ogni contestazione), poi la perquisizione nell’abitazione, dove in quel momento c’era Ricciardi. Qui era stata trovata anche la serra di fattura artigianale. — P.S.
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