Gioco
«No all’azienda venatoria da istituire nella laguna»
orbetello. La Lega italiana protezione uccelli dice no alla nascita dell’Azienda faunistico venatoria all’interno della laguna di Orbetello e chiede a Regione e Ministero dell’Ambiente di pensare a una diversa destinazione dell’area.
«Contestiamo anzitutto – dichiara la delegata Lipu di Grosseto, Maria Patrizia Latini – le procedure con cui il progetto di creazione dell’azienda venatoria è portato avanti. Sussistono dubbi formali di ogni genere, legati a diversi aspetti tecnici e normativi». Tanti i punti sui quali la Lipu ha da ridire: «I terreni del Demanio marittimo e del Commissario della laguna sono stati inclusi nell’azienda dal Comune di Orbetello. Nutriamo forti dubbi che il Comune avesse potuto disporne cedendoli, senza corrispettivo alcuno, per la costituzione di un’azienda faunistico venatoria privata».
Secondo l’associazione l’iter autorizzativo si baserebbe «su due emendamenti fatti approvare da pochi giorni e poi in parte cancellati nella seduta di mercoledì del consiglio regionale». Dubbi anche sull’approvazione dell’Afv «approvata – sostiene la Lipu – senza parere né nullaosta della Direzione regionale Aree protette e biodiversità, su area contigua alla Riserva naturale regionale e include un’area a particolare gestione di caccia che sembrerebbe mai formalmente costituita poiché a ripetuti accessi agli atti, nei quali sono stati richiesti i documenti di costituzione, sia la Regione che l’Atc interessato hanno risposto di non averne alcuno». Lipu chiede conto della presenza di capanni fissi per la caccia, che sarebbero 14, che sarebbero affittati a pagamento, che non sarebbero mai stati autorizzati e per i quali non sarebbero mai stati versati canoni annuali.
A questo la Lipu aggiunge il fatto che la zona è quella della ex Sitoco e che la richiesta di autorizzazione approvata in giunta regionale a dicembre «non risulta presentata entro i 180 giorni previsti dalla legge di riferimento». Aspetti sui quali la Lipu ha intenzione di chiedere conto «affinché l’amministrazione pubblica non danneggi se stessa attraverso concessioni indebite, in violazione di leggi, sperando che vengano posti in essere i necessari provvedimenti, in regime di autotutela, da parte degli uffici competenti della Regione Toscana, evitando così la presentazione di un immediato e inevitabile ricorso al Tar” . Latini ricorda che “la Laguna di Orbetello è una delle aree umide più importanti in Italia e in Europa per la presenza e la nidificazione dell’avifauna. Qui si registrano un’area Ramsar, una Zona speciale di conservazione, un corridoio migratorio di rilievo internazionale e un gran numero di specie di uccelli che sostano e nidificano».
«Io sono sempre stato d’accordo a istituire un’Azienda faunistico venatoria proprio perché nei pressi della laguna – dice Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale – senza vietare la caccia, ogni strumento che regoli e alleggerisca la pressione venatoria è utile e va accolto con favore. Credo che ogni altra considerazione è frutto solo di mancato approfondimento e di non conoscenza degli effetti reali di una soluzione come quella che è stata adottata. Ai cacciatori il compito di una gestione corretta che sicuramente migliorerà anche le condizioni di habitat di una porzione di territorio altrimenti lasciata al degrado». — I.A.
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