Gioco
L’ex sindaco Benini si è tolto la fascia È arrivato il commissario Tortorella
Il viceprefetto vicario guiderà la città fino alle prossime elezioni. Di Giacinto: «Si potrà accedere lo stesso ai bandi»
follonica. Ieri mattina Andrea Benini, l’ormai ex sindaco di Follonica, ha consegnato nelle mani del viceprefetto vicario della Prefettura di Grosseto Alessandro Tortorella la fascia da primo cittadino.
Tortorella – commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione dell’Ente, cui sono attribuiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta e al sindaco – guiderà infatti la città di Follonica per i prossimi mesi in attesa del ballottaggio tra Andrea Benini e Massimo Di Giacinto.
La nomina è stata fatta dalla prefetta di Grosseto Cinzia Torraco in seguito alla sentenza emessa dal Tar della Toscana in merito al ricorso amministrativo presentato dal centrodestra follonichese. Torraco ha poi nominato il viceprefetto aggiunto Francesco Piano come sub commissario prefettizio.
Il ricorso elettorale presentato dal centrodestra è infatti stato accolto ed è quindi stata annullata la proclamazione alla carica di sindaco di Andrea Benini, disponendo il secondo turno elettorale.
«Un grande augurio di buon lavoro al commissario Alessandro Tortorella e al subcommissario Piano: a loro un compito delicato e importante a servizio della città», ha commentato Benini. Nei giorni scorsi la giunta follonichese ha tenuto una conferenza stampa di chiusura, durante la quale sono stati illustrati i traguardi raggiunti e gli intenti per il futuro. Non sono poi mancati commenti: «Abbiamo cercato di portare avanti i progetti per Follonica più che abbiamo potuto – ha detto la giunta – resta però la consapevolezza che alcune cose non potranno essere fatte: ad esempio Follonica non potrà partecipare ai bandi europei che usciranno nei prossimi giorni».
Una frase che non è piaciuta a Massimo di Giacinto che ha replicato: «Il candidato sindaco Andrea Benini prosegue sulla stessa linea tenuta nei suoi anni da sindaco – dice Di Giacinto – Annunci, solo annunci. E tanto fumo negli occhi ai cittadini. Gli ex componenti della giunta Benini-bis (ex sindaco compreso) sostengono che l’arrivo del commissario impedirà al Comune di Follonica di partecipare ai prossimi bandi europei e quindi di reperire finanziamenti. Un’affermazione – continua Di Giacinto – assolutamente e totalmente falsa, ingiustificata da qualunque clima da campagna elettorale. Sostenerla può significare solo due cose: ignorare il funzionamento di basilari meccanismi istituzionali che dovrebbero essere ben conosciuti da chi si propone per il governo di un ente oppure mentire per seminare disinformazione e gettare discredito sugli avversari politici».
Di Giacinto sostiene infatti che, «se quella parte della struttura comunale incaricata di monitorare la ricerca e la richiesta di finanziamenti comunitari, dovesse proporre al commissario di partecipare a un bando, nulla potrà impedire di farlo».
Per il centrodestra la sentenza del Tar è una vittoria importante, che rimette in gioco il candidato Massimo Di Giacinto, sconfitto alle urne con il 39,5% dei voti contro il 50% di Benini. Non nasconde la sua soddisfazione Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia: «È giusto sia così – sottolinea Marrini – ma la mia considerazione non è condizionata da un’appartenenza partitica. La sentenza del Tar è solamente il risultato di una battaglia di civiltà condotta dal centrodestra in nome della democrazia. Con il ballottaggio, cade ogni sospetto su elezioni amministrative in cui effettivamente c’era stato qualcosa di poco chiaro durante lo scrutinio e che il Tribunale amministrativo ha confermato». «Adesso – continua Marrini – con il ballottaggio, i follonichesi possono esprimere la loro preferenza». Anche Fratelli d’Italia augura buon lavoro al commissario: «Oggi, giorno della nomina del commissario prefettizio Alessandro Tortorella, al quale auguriamo un buon lavoro, Fratelli d’Italia – Follonica torna ad esprimere le proprie idee per affrontare questi mesi prima del ballottaggio. È stata vinta una “battaglia”, per quanto riguarda la regolarità dello scrutinio e dell’esito dei voti, ma ancora non abbiamo vinto la “guerra” per la conquista del Comune. Ai cittadini dobbiamo far capire che un cambiamento porterebbe idee e freschezza nel proporre una nuova città». —
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