Sicurezza
Caro Gesù, lo sapevi del Presepe obbligatorio?
LA LETTERA
Caro Gesù Bambino, sono un pastorello del tuo Presepe, sai, quello in fondo, vicino al laghetto fatto con un vecchio specchio. Sì! Dai! Mi hai riconosciuto, quello con l’agnellino sulle spalle. Fra l’altro ti volevo dire che questo agnello puzza davvero, tutti gli anni provo a fare a cambio con il mio collega che porta le due anfore con l’acqua, ma lui no!
Comunque non ti scrivo per questo ma per farti sapere che, in questi giorni vicino al Santo Natale, nei giornali e alla televisione, stanno parlando di una città toscana, mi pare che si chiami Grosseto, dove chi comanda ha imposto che, in tutte le scuole, sia presente la nostra Sacra Rappresentazione. Ora Tu ci hai sempre insegnato che, in nome Tuo, non si può imporre nulla, che Tu sei il campione della tolleranza, e che l’uomo si giudica per i suoi atti e non per la sua professione di fede. Vedi, io e i miei compagni siamo abituati ad essere presenti dove siamo desiderati, dove i bambini ci mettono ridendo e aspettando il Natale, dove si aspetta il giorno di Natale per adagiarti con cura nella mangiatoia, non dove siamo imposti per legge.
Vorremmo mandare un messaggio alla illuminata giunta comunale di Grosseto: Grazie! ma anche no!
Marco Azzolini
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