Sicurezza
A Sfera un giardino emozionale per i dipendenti e i visitatori
La serra idroponica ha ricevuto in regalo da Agritettura: il progetto di uno spazio verde che interpreta i suoi valori
GAVORRANO. Un giardino emozionale avvolgerà Sfera in un dialogo tra natura e uomo che accomuna la filosofia aziendale ai principi dell’agricoltura urbana. Un microcosmo di piante, fiori, specie botaniche alternate a specchi d’acqua, siepi e percorsi, dove gli oltre 250 dipendenti di Sfera Agricola potranno fermarsi, nelle pause di lavoro, per ricaricarsi di natura e ammirare il volteggiare di uccelli e insetti, il movimento degli astri, i colori cangianti dei fiori e delle foglie al mutare delle stagioni. Un giardino che diventerà patrimonio di tutta la comunità, perché sarà aperto e accessibile anche a visitatori esterni.Il progetto prenderà avvio da primavera in un’area di 5mila metri quadrati intorno all’azienda di Gavorrano che, con la sua serra tecnologica, la più grande d’Italia - 13 ettari di coltivazione idroponica in acqua e su substrato - produce pomodori senza nickel, lattughe e basilico, senza l’uso di pesticidi e con un risparmio d’acqua fino al 90% rispetto all’agricoltura tradizionale. L’azienda è nata appena l’anno scorso e ha già saputo ritagliarsi un posto di primo piano sulle tavole degli italiani e tra università e centri di ricerca in Italia e all’estero. Tanto che, come spiega il fondatore e amministratore delegato Luigi Galimberti, se nel primo anno il fatturato è stato di 3,7 milioni di euro, quest’anno ha già superato gli 8 milioni e per il 2020 l’aspettativa è di arrivare a oltre 12 milioni di euro.
Un risultato strabiliante raggiunto in tempi tanto rapidi che ancora la nuovissima sede necessita di essere conclusa nei suoi elementi funzionali ed estetici. Ed è qui che Sfera ha incontrato una ancora ancor più giovane società grossetana, Agritettura, fondata e guidata da Giovanni Ferri, specializzata in agricoltura urbana con esperienza in ambito indoor farming e con già all’attivo importanti progetti di riqualificazione di spazi urbani. Agritettura ha deciso di regalare a Sfera il progetto di giardino, firmato dall’architetta Caterina Angela Contu, responsabile per Agritettura dell’area Toscana sud.Una collaborazione che, spiega Galimberti, non nasce a caso. «Tutto il territorio vicino, le altre aziende e le istituzioni ci hanno riservato grande attenzione e supporto - spiega Galimberti -. Ci hanno fatti sentire "osservati" e questo ci chiama a una grande responsabilità. L’ultima manifestazione di questo affetto è questa proposta che abbiamo ricevuto da Agritettura, che ci dona un’opera intellettuale».Il giardino emozionale è una sintesi dei valori di Sfera Agricola e di Agritettura, che - spiega Ferri - si ispirano a un modello produttivo per il sistema alimentare a basso impatto, quindi attento alla sostenibilità ambientale; improntato alla sostenibilità economico finanziaria; attento al benessere dei dipendenti e dei consumatori in generale, quindi dall’alto contenuto sociale.«Questo lavoro - spiega la sua ideatrice, Caterina Angela Contu - è frutto del tripudio di emozioni scaturite dopo una visita a questo luogo. Desideravo un luogo dove le persone si sentissero in simbiosi con la natura, dove potesse ammirare il volteggiare delle rondini, osservare le api operose e nella notte lasciarsi incantare dai timidi bagliori delle lucciole».
Il progetto prevede un ingresso principale con muri a secco in pietra alternati a elementi in corten che ricordano le ramificazioni di un albero, e una parete lapidea con lo stemma dell’azienda, in una composizione che sottolinea il valore della "soglia" come ingresso in un’altra dimensione. C’è poi un ingresso secondario, più piccolo. Il giardino sarà recintato sul lato della strada da siepi modulari per 800 metri in cui sono inseriti piccoli nidi in legno per rondini e pipistrelli. Ai piedi, bordure con fiori di diverse specie ed elementi scatolari in cotto a far da casette per le lucertole. Sfera stessa è riuscita a riportare alcune specie sul territorio, come le rondini, tornate da quando qui trovano di nuovo l’acqua. Il giardino vuol essere anche un percorso di scoperta della natura per i bambini e sarà puntellato di pannelli che illustrano l’azienda. «E, perché no, potrebbe anche diventare un percorso per guide ambientaliste», lancia l’idea Galiberti.Il giardino delle costellazioni, infine, «è un’evoluzione dei giardini simbolici dell’antichità e incarna il sentimento dell’ideatore di questo luogo».I lavori inizieranno entro primavera e il loro costo, si stima, sarà sui 150mila euro. Un regalo che Sfera a sua volta fa alla collettività. «Magari - conclude Galimberti - sono anche iniziative come questa che possono attirare nuovi investimenti per il futuro. Sarebbe bello che ogni azienda, in Maremma, si prendesse cura ciascuna del suo spazio. È il mio augurio per il 2020».
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