La protesta
Multa da 70mila euro per i conti mal tenuti di una società di Mansi
follonica. È stata la contabilità delle aziende affidata allo studio Capuano al centro dei vari episodi ricostruiti in aula nel tribunale di Grosseto. «All’inizio del 2015 quasi tutte venivano a lamentarsi per come era tenuta la contabilità», ha raccontato l’ex dipendente Barbara Brogi, confermando poi una sua precedente dichiarazione. «Cinquemila euro per le aziende più piccole e fino a 50mila per quelle più grandi», ha ripetuto. «In molti – ha detto in aula – si erano visto arrivare verifiche dall’Agenzia delle Entrate per contributi non versati che in realtà credevano di aver pagato».
Un inghippo di cui è stato vittima anche il patron del FollonicaGavorrano Luigi Mansi, che allo studio Capuano aveva affidato i conti di una società familiare (che opera in un campo diverso dall’industria). «Nel 2013 ci sono stati notificati avvisi di accertamento», ha spiegato il presidente di Nuova Solmine, che a quel punto andò a chiedere spiegazioni nello studio. «La moglie di Capuano (Elisabetta Podestà, ndc) mi rassicurò che avrebbe risolto il problema», ha spiegato. Ma così non è stato e infatti poco dopo è arrivata una seconda notifica. Mansi a quel punto chiese di parlare direttamente con Capuano, ma questi non lo aveva ricevuto e l’industriale gli tolse il mandato. «Non abbiamo avuto neanche la documentazione», ha continuato Mansi, spiegando poi che per ottenerla dall’ufficio gli chiesero di firmare moduli in bianco. «Non c’era più fiducia e non lo abbiamo fatto», ha concluso l’industriale, che alla fine per questa vicenda ha dovuto pagare una sanzione di 70mila euro.— A.F.
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