Attenzione
«Grossetani, custodite e amate questo museo come ho fatto io»
Luzzetti ha presentato l’allestimento in corso alle Clarisse Conto alla rovescia per l’apertura della pinacoteca
GROSSETO. «Mi auguro che i grossetani siano custodi di questo museo e sappiano amarlo e valorizzarlo come l’ho amato io».
Con queste parole e un velo di commozione il collezionista e antiquario Gianfranco Luzzetti, nato a Giuncarico 87 anni fa e dallo scorso anno cittadino onorario di Grosseto, ha voluto affidare alla città quel sogno a lungo inseguito, donare alla sua terra natale un museo civico con una parte significativa delle opere di inestimabile valore della sua collezione d’arte. Terminati gli ultimi allestimenti ancora in corso (con lo stesso Luzzetti impegnato a dare le direttive) domenica 22 il museo che occupa il piano terra del complesso delle Clarisse e la chiesa dei Bigi in via Vinzaglio apre i battenti con una giornata inaugurale a ingresso libero dalle 10 alle 18 e visite guidate gratuite per tutta la giornata.
Per Grosseto si tratta di un momento storico e del coronamento di un lungo percorso che ha visto impegnati, a vario titolo, il Comune di Grosseto, la Diocesi di Grosseto, la Fondazione Cr Firenze, la Fondazione Atlante per la Maremma e la Fondazione Grosseto Cultura. «L’apertura del museo è un sogno che si avvera – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Oggi festeggiamo un risultato che ha tanti padri ma un solo merito: la generosità di Gianfranco Luzzetti».
«Avevo 22 anni quando si è iniziato a parlare della donazione Luzzetti – ricorda il vicesindaco Luca Agresti – Se ne parlava con scetticismo e incredulità, invece l’amore di Luzzetti per Grosseto era ed è una certezza. Così come lo è il fatto che finalmente Grosseto ha una sua pinacoteca e questo anche grazie alla Diocesi, proprietaria della chiesa dei Bigi, concessa in comodato d’uso gratuito al Comune fino al 2038. Come vuole Luzzetti ci impegneremo affinché questo museo sia un luogo vivo e vissuto».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dagli altri rappresentanti delle fondazioni che hanno contribuito alla nascita del museo: Alfonso De Pietro del cda della Fondazione Cr Firenze, Gloria Lamioni per la Fondazione Atlante per la Maremma e Giovanni Tombari presidente di Fondazione Grosseto Cultura che gestirà la struttura museale. «Sono orgoglioso di far parte di questa squadra – dice De Pietro – La Fondazione che rappresento ha creduto in questa operazione già sotto la presidenza di Umberto Tombari e rinnovato il suo sostegno con l’attuale presidente Luigi Salvadori». Dalla Fondazione Cr Firenze è arrivato un finanziamento a fondo perduto di 450mila euro per la ristrutturazione dei locali a cui si sono aggiunti i 100mila euro ottenuti dalla Fondazione Grosseto Cultura da parte del governo nell'ambito del progetto “Bellezz@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”.
«A questa amministrazione va il merito di aver reso possibile la donazione dopo anni e anni di trattative e discussioni – dice Tombari – A noi l’onore e l’onere di gestirla e di farne come vuole Luzzetti uno strumento di crescita culturale e turistica per la città». «Da cittadina è una grande emozione assistere alla nascita del museo – aggiunge Lamioni – Come rappresentante della Fondazione Atlante per la Maremma posso dire che siamo felici di aver contribuito al progetto anche nel ruolo di stazione appaltante e nella gestione dei rapporti con la Soprintendenza».
A dirigere la struttura sarà Mauro Papa che ha curato il catalogo “La Collezione Gianfranco Luzzetti nel museo delle Clarisse di Grosseto” (Silvana Editoriale). Info 0564 488066, collezioneluzzetti@gmail.com e www.clarissegrosseto.it. — Sara Landi
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