Sicurezza
Di Giacinto soddisfatto «I cittadini possono metterci alla prova»
follonica. Martedì sera il Tar di Firenze ha accolto il ricorso elettorale presentato dal centrodestra follonichese annullando la proclamazione alla carica di sindaco di Andrea Benini e dispone il secondo turno elettorale per il Comune di Follonica. Un esito che il centrodestra aspettava dal primo giorno e che è arrivato a sei mesi dal primo turno «Ce lo aspettavamo – commenta il candidato sindaco Massimo Di Giacinto (foto) – ma accogliamo comunque l’esito con grande soddisfazione». Di Giacinto ringrazia quindi gli avvocati che hanno seguito le pratiche del ricorso, Davide Lera e Alessandro Buoni e, con loro, Luigi Costagli e Lino Loli «per il contributo nella “costruzione” del ricorso» dice Di Giacinto. «E naturalmente ringrazio i 4.637 elettori follonichesi che ci hanno dato fiducia e forza nel seguire questo giusto percorso di ripristino della legalità. Quei due voti validi in più, così come il singolo voto di qualunque cittadino – dice il candidato – dovevano poter fare la differenza ed è giusto che l’abbiano fatta. La commissione prefettizia prima e il Tar poi l’hanno riconosciuto con chiarezza. Il centrodestra aveva diritto al ballottaggio, perché Benini non aveva i voti necessari per essere eletto sindaco al primo turno, e chi sostiene il contrario dimostra scarsa dimestichezza con i principi democratici». Adesso si apre una fase tutta nuova: «Attendiamo l’insediamento del commissario prefettizio che governerà il Comune nel periodo che ci separa dalle elezioni, senza alcuna spesa ulteriore di denaro pubblico, visto che con molta probabilità saranno accorpate alle Regionali, e il sindaco Andrea Benini torna ad essere un privato cittadino che si impegnerà nella campagna elettorale proprio come me, secondo le precise regole della par condicio».
Di Giacinto attacca poi l’avversario politico che ha seguito dai banchi dell’opposizione: «Per Benini non cambierà poi molto – dice – visto che i primi mesi del suo secondo mandato si sono distinti per un iperattivismo fondato esclusivamente su eclatanti e ripetuti annunci di piani di fattibilità e progetti futuri senza alcuna copertura finanziaria né logica. Questo è il vero immobilismo: un annuncio al giorno per paura di perdere la poltrona. Noi siamo pronti a proporre con rinnovata convinzione la nostra idea di città, accogliendo il contributo di quanti vorranno partecipare, per poi attuare concretamente il governo del cambiamento. L’appello non cambia: metteteci alla prova». — G.S.
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