Il dolore
Parco di fiabe all’ippodromo, i dubbi della Lega
Il segretario Ulmi e il consigliere Pieroni rammentano il vincolo urbanistico «L’area è un’invariante strutturale e l’identità del luogo deve essere preservata»
GROSSETO. Non convince il Carroccio l’ipotesi di realizzare un parco di fiabe sui terreni dell’ippodromo, sulle cui piste i cavalli non galoppano da marzo 2018 quando il comparto delle redini corte venne ceduto al trotter dei Pini di Follonica. «Sogni e favole – dice Andrea Pieroni, consigliere comunale della Lega – si scontrano con una realtà: l’area dell’ippodromo è un’invariante strutturale»; così è classificata nel compendio delle norme urbanistiche che regolano la gestione e lo sviluppo del territorio: il che significa, rammenta Pieroni, che il Casalone non può essere snaturato ma deve «mantenere i caratteri fondamentali di spazio pubblico attrezzato per il gioco e per lo sport (verde sportivo)». L’urbanistica si staglierebbe dunque come un ostacolo alla realizzazione del parco divertimenti che ha innescato molte aspettative.
il progetto
A essere interessata all’area del Casalone è la Metamorfosi srl, società di Pescia che dal 2016 tenta di realizzare nel paese di Pinocchio un parco divertimenti che ruoti intorno alle fiabe e all’immagine fantastica del burattino; sfibrata dal tira-e-molla con l’amministrazione comunale, Metamorfosi ha cominciato a guardare altrove in Toscana e lo sguardo dei suoi soci – tra cui c’è il giovane imprenditore Federico Incerpi, amministratore unico della società – si è posato sulla Maremma del Casalone.
i tempi
I dubbi sollevati da Pieroni riguardano anche il “come” e il “quando”, visto che il regolamento urbanistico del comune di Grosseto è in scadenza. «Essendo decaduti i tempi per presentare varianti urbanistiche – osserva il consigliere – ciò che dal punto di vista urbanistico potrà essere modificato o mantenuto in quell’area verrà analizzato nell’ambito della nuova programmazione urbanistica con il piano strutturale e il piano operativo comunale», la cui “stagione” è appena alle porte e il processo che porterà alle nuove norme sarà molto lungo.
l’identità
La domanda sorge spontanea: la Lega grossetana direbbe sì o no a una proposta urbanistica che “svincola” l’area dell’ippodromo? «Dipende – risponde Andrea Ulmi, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale e segretario provinciale della Lega – Se servisse per realizzare al Casalone un progetto legato alla cultura e alla tradizione del cavallo, la Lega potrebbe essere d’accordo: e penso all’arte della mascalcia o al Premio Allevamento che ci ha scippato Verona, ai butteri e al cavallo maremmano. L’ippodromo ha fatto parte della storia di Grosseto, non possiamo dimenticare cosa ha rappresentato in termini identitari. Tanto di cappello per chi vuole investire in Maremma – continua Ulmi – ma, in tutta sincerità, un parco di Pinocchio mi sembra poco coerente con la cultura e le tradizioni grossetane che devono essere salvaguardate».
«alzate il velo»
Pieroni e Ulmi rilevano inoltre che «non è stato presentato alcun progetto concreto e nessun business plan» e vorrebbero vederci chiaro «per stemperare – aggiunge Pieroni – false aspettative per investitori e cittadini». In effetti, a inizio gennaio fu Alessandro Massai, amministratore unico della società Ippodromo del Casalone, a illustrare nel dettaglio il progetto al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna pregandolo di sollecitare l’allora ministro Danilo Toninelli sulla questione infrastrutture; tant’è che il sindaco lo fece, scrivendo una lettera al ministro che a un certo punto diceva: «Oggi ho sul tavolo un’occasione unica e irripetibile..». —
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