Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Dirigenti assolti in appello per le delibere sul personale

Pierluigi Sposato
Dirigenti assolti in appello per le delibere sul personale

«Il fatto non sussiste» per Bertocchi e Marelli, imputati di abusi e falsi I fatti risalivano al 2009 ma i giudici sono andati oltre la prescrizione 

2 MINUTI DI LETTURA







Il reato è sostanzialmente prescritto, i fatti contestati risalgono a dieci anni fa. Ma i giudici della seconda sezione penale della Corte di appello di Firenze hanno voluto esprimersi nel merito: e hanno assolto perché il fatto non sussiste Stefano Bertocchi, imputato in qualità di segretario generale del Comune di Follonica, e Paolo Marelli, finito sotto accusa in qualità di responsabile del personale e dei servizi finanziari. Entrambi erano stati dichiarati colpevoli in primo grado dal collegio: 2 anni al primo, 1 anno al secondo.

Erano imputati per gli abusi e i falsi ideologici fidefacenti relativi alle delibere di fine anno 2009 che riguardavano il personale comunale. In primo grado era stata assolta l’allora assessora alle risorse umane (adesso presidente del consiglio comunale) Francesca Stella e la sua posizione non è stata oggetto di impugnazione. Sempre in primo grado era stato dichiarato il non doversi procedere per l’allora sindaca Eleonora Baldi, deceduta mentre il processo era in corso.

«Questa sentenza - dice l’avvocato Carlo Valle che insieme a Enrico Santinelli difendeva Marelli - restituisce anche piena dignità a Baldi. È una soddisfazione per tutti». Gli avvocati Salvatore Salidu e Villata assistevano Bertocchi. Entrambi gli imputati erano presenti in aula.

L’udienza di ieri è consistita semplicemente nella lettura del dispositivo: requisitoria e arringa erano avvenuti una decina di giorni fa, poi era stato stabilito un breve rinvio. La Procura generale aveva sostenuto la sussistenza della prescrizione e aveva quindi chiesto che i giudici si pronunciassero in tal senso. «L’articolo 129 del codice di procedura penale - spiega l’avvocato Valle - prevede che si possa andare nel merito quando c’è l’evidenza della non colpevolezza. E in questo caso, evidentemente, c’era». Così si spiega perché i giudici sono voluti entrare nel merito, a prescindere adesso dall’attesa delle motivazioni.

In conseguenza della sentenza di primo grado, l’amministrazione comunale aveva preso provvedimenti (in conseguenza della legge Severino): Marelli era stato spostato ad altro servizio. Bertocchi aveva lasciato il Comune. Adesso, in forza dell’assoluzione, Bertocchi e Marelli hanno acquisito il diritto ad essere reintegrati nelle loro mansioni.

Quando ci fu il processo a Grosseto, il pm aveva parlato di un “pactum sceleris”, un accordo criminale, tra Baldi e Bertocchi.

«Era a monte di tutto: fu uno scambio di favori, tu mi aiuti ad assumere a Follonica Noemi Mainetto (non imputata, ndr) che tanto ha fatto per la mia campagna elettorale, io ti aiuto con la nomina a direttore generale», incarico (con conseguente stipendio da 39mila euro) che il segretario generale non avrebbe potuto assumere per effetto della nuova normativa entrata in vigore dal 1° gennaio 2010. E da ciò era disceso tutto il resto, cioè i falsi e gli illeciti che avrebbero accompagnato l’attività amministrativa per alcuni mesi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa