Bonifica ex Sitoco verso la svolta Definiti i primi lavori
La Regione invia al Ministero la relazione attesa da un mese E fa pressing per un incontro risolutivo prima di Natale
«Incontriamoci a Roma prima di Natale. Vogliamo illustrarvi i progetti concordati tra parte pubblica e privata per il completamento del marginamento delle rocce impermeabili che sostengono la falda superficiale e l’intervento al Bacino 1, il tutto nel quadro complessivo degli interventi». In sunto la lettera della Regione dice così.
L’argomento è la bonifica del sito industriale ex Sitoco a Orbetello Scalo. La firma è di Edo Bernini, direttore del settore ambiente ed energia della Regione Toscana. E la lettera accompagna la relazione che la Regione ha inviato venerdì scorso al Ministero dell’Ambiente. Nella relazione c’è il chi fa cosa nelle operazioni di bonifica tra parte pubblica e privata. Nella lettera di accompagnamento c’è la richiesta di un incontro agli uffici romani di via Cristoforo Colombo, possibilmente prima di Natale. «Abbiamo fatto un lavoro di concerto. Ogni ente ha svolto la sua parte», dice la Regione. Vero è che la relazione sembrava non arrivare mai.
Laguna Azzurra ha mandato il suo contributo il 6 dicembre. Sogesid, la società di ingegneria “in house” del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Infrastrutture, la settimana scorsa mentre la Regione ha svolto il ruolo di regìa e di elaborazione del testo finale. Poco o niente si era mosso dal 29 ottobre quando in una riunione fiume cui partecipò anche il Comune fu trovato l’accordo per mettere in moto le procedure di bonifica ex Sitoco. Si era parlato di un via libera agli interventi nel 2020. «Ma è un auspicio, niente di più», frena l’assessore all’urbanistica del Comune di Orbetello Luca Teglia. Intanto il “gigante addormentato” in riva alla laguna, che l’Ispra cataloga tra i 58 siti italiani gravemente inquinati e a elevato rischio sanitario, aspetta.
Ora però c’è qualcosa di più definito. Nella relazione la Regione mette nero su bianco i primi interventi da fare. Il completamento del marginamento delle rocce impermeabili che sostengono la falda superficiale (costo: 500mila euro) e la bonifica del Bacino 1 (costo 7 milioni). C’è poi la bonifica del Bacino 2 (altri 7 milioni) e il completamento delle indagini sulle componenti di acqua e aria (900mila euro). E va messa in conto una seconda parte di interventi. La Regione mette fretta. Vuole esporre gli interventi al Ministero dell’Ambiente prima di Natale. Anche perché i soldi per la bonifica non mancano. Fanno in tutto 34 milioni e 500mila euro. Li ha sbloccati la Corte dei Conti. La parte pubblica vuole cominciare a utilizzare la prima tranche da 17 milioni mentre la parte privata, Laguna Azzurra, è pronta a intervenire coi suoi soldi nelle zone di sua proprietà. Intanto il Comune lavora alla partita più ambiziosa. Quella che interessa di più il sindaco Andrea Casamenti. Avallare con la redazione del piano operativo 2020 e gli atti conseguenti nel 2021 il progetto dei due alberghi e delle case di lusso al posto dello stabilimento. Sta tutto dentro il masterplan di Laguna Azzurra. —
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