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Benini, annullata la proclamazione a sindaco

Giulia Sili
Benini, annullata la proclamazione a sindaco

Il Tar accoglie il ricorso del centrodestra: dopo un anno la città del Golfo tornerà alle urne. Probabile commissariamento 

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Follonica tornerà alle urne: così ha disposto ieri il Tar della Toscana. La sentenza è stata attesa fino a tardi e ieri sera, quando tutti pensavano che ormai la decisione sarebbe stata rimandata ad oggi, il Tar ha finalmente dato una risposta: il ricorso elettorale presentato dal centrodestra è stato accolto ed è quindi stata annullata la proclamazione alla carica di sindaco di Andrea Benini, disponendo il secondo turno elettorale.

In serata il commento del primo cittadino. «Non farò un controricorso - dice - Non voglio che Follonica viva per ulteriori mesi una situazione di sospensione e incertezza. L’incertezza è il peggiore dei mali che possiamo consegnare alla città. Vogliamo dare certezze ed è stato proprio questo l’impegno di lavoro di questi ultimi mesi, in un clima di grande collaborazione con la mia straordinaria squadra e gli uffici comunali. Tante cose abbiamo fatto e tante ne abbiamo impostate. Tante ne avremmo potute continuare a fare. Possiamo continuare a lavorare insieme con la città e per la città: continueremo ad esserci da cittadini. Ci prepariamo con serenità alla campagna elettorale con lo sguardo lungo per costruire nuove cose», dice.

Lo scorso 28 maggio il risultato del voto era stato unico nel suo genere: una vittoria sul filo di lana, con un solo voto che aveva reso Benini sindaco al primo turno con il 50% più uno dei consensi, arrivando al 50, 004.

Benini e il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto erano separati da 1200 voti di differenza. La vittoria era stata confermata all’indomani del risultato: la commissione elettorale si era riunita il 28 maggio e, dopo aver ricontrollato tutti i verbali dei seggi scrutinati, aveva dato l’ok all’elezione.

Una vittoria sulla quale il centrodestra aveva voluto vedere chiaro, tanto da presentare un ricorso al Tar contro la proclamazione del primo cittadino: a presentarlo sono stati Massimo Di Giacinto, il coordinatore della Lega e oggi consigliere comunale Roberto Azzi nonché Leonardo Bottoni, candidato nel 2009 nella Lista Pdl con il candidato sindaco Simone Turini. Un percorso seguito dagli avvocati Davide Lera e Alessandro Buoni. Il Tar si è riunito il 17 settembre ordinando il riconteggio delle schede del seggio 17, dove erano state riscontrate delle irregolarità nella stesura dei verbali. Il riconteggio avvenuto il 9 ottobre nel palazzo della Prefettura ha cambiato le carte in tavola: due voti che prima erano stati contestati e non assegnati sono stati ritenuti validi. Tanto basta al fine di far venir meno la maggioranza assoluta dei voti del candidato Benini. Ora sarà la Prefettura a dover predisporre il commissariamento o meno del Comune e l’attesa sarà poi per il ballottaggio che, secondo il principio del risparmio, dovrebbe essere indetto in concomitanza con le elezioni Regionali a maggio. Follonica tornerà al voto esattamente un anno dopo, con tutto quello che un anno porta con sé: un corpo elettorale variato, con tante persone che sono morte (solo nel 2018 sono state più di 200), tante che hanno compiuto 18 anni e poi le nuove residenze e chi invece ha cambiato Comune. Poi uno scenario politico nuovo rispetto a un anno fa. —

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