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Voto di maggio e ricorso oggi l’udienza al Tar Ecco i possibili scenari

Giulia Sili

Se il Tribunale amministrativo dovesse dire sì al ballottaggio l’appuntamento sarà a maggio con uno scenario politico  diverso rispetto a un anno fa

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Si terrà oggi a Firenze l’udienza del tanto dibattuto ricorso amministrativo presentato dal centrodestra follonichese contro l’elezione al primo turno del sindaco in carica Andrea Benini.

A ottobre la commissione prefettizia riunita a Grosseto, su richiesta del Tar della Toscana, ha svolto il riconteggio e l’accertamento dei voti validi nella sezione 17 ribaltando il risultato: due schede prima considerate contestate e non assegnate sono state ritenute valide.

Il ricorso è stato proposto dal candidato sindaco Massimo Di Giacinto, sconfitto alle urne con il 39, 5% dei voti, che ha chiesto l’annullamento del risultato elettorale così da rimettere tutto nelle mani del ballottaggio.

Il centrodestra, e in particolare i ricorrenti Massimo Di Giacinto, Roberto Azzi e Leonardo Bottoni, seguiti dagli avvocati Davide Lera e Alessandro Buoni, hanno sempre sostenuto di voler fare chiarezza sul voto del 26 maggio, e sopratutto, sulle operazioni di scrutinio e sul conteggio delle schede.

L’impugnazione dell’atto riguarda sia il comune di Follonica, e in particolare il sindaco Benini, sia l’ufficio centrale elettorale, cioè la commissione che ha “convalidato” i risultati elettorali il giorno dopo lo scrutinio, come anche tutti gli eletti.

Il sindaco Benini seguito dagli avvocati Domenico Iaria e Stefania Sili, alle amministrative di maggio aveva ottenuto il 50, 004% dei voti ed era stato proprio quello 0, 004 a consegnarli la vittoria al primo turno.

Le due schede adesso ritenute valide hanno però fatto perdere la maggioranza del 50% più uno al sindaco e ora l’ipotesi più accreditata è che il Tar possa decidere di commissariare il Comune indicendo poi elezioni per il ballottaggio. Nel rispetto del principio del risparmio, le elezioni si dovrebbero tenere a fine maggio, insieme alla votazione per le regionali.

Il voto arriverebbe a un anno delle amministrative follonichesi, con tutti i cambiamenti sia politici che demografici che un anno porta con sé e quindi con un corpo elettorale sicuramente variato e con uno scenario politico diverso rispetto a quello di un anno prima: a partire, per esempio, dal nuovo governo romano.

Se il Tar dovesse decidere per il commissariamento, questo avrà probabilmente una durata di cinque mesi con il conseguente decadimento di sindaco e giunta. –



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