Sicurezza
Perde il controllo dello scooter cade e si perfora un polmone
È accaduto a un 41 enne che non si era accorto della gravità del suo stato Poi la corsa in ospedale La madre: «Pini pericolosi»
Giovanna Mezzana
grosseto. Cade rovinosamente dallo scooter e finisce in ospedale con dieci punti di sutura a una gamba, cinque costole rotte e un polmone perforato. È accaduto a Simone Rapino, 41 anni, mentre percorreva viale Mascagni. Adesso è ricoverato nella stanza di terapia sub-intensiva del Misericordia e la madre, Antonella Amorosi, accende i riflettori sulla pericolosità di quella strada.
È venerdì, sono circa le 18. 30. Simone è alla guida del suo scooter e imbocca viale Mascagni. Lungo il primo tratto, perde subito il controllo del mezzo da cui viene catapultato violentemente a terra. Ha una ferita a una gamba ma, come racconta sua madre al Tirreno, non allerta il 118: se l’è vista brutta ma non sta così male e chiama un amico perché lo vada a prendere e lo porti a casa. Intorno alle 20 contatta sua madre. «Mi ha detto: “Mamma, ho avuto un incidente” – racconta – E così mio marito, mia figlia ed io siamo andati a casa sua». La madre gli medica la ferita da cui usce molto sangue ma, lì per lì, Simone non sembra stare male, nonostante il respiro affannato. Sabato però le sue condizioni peggiorano: ha un forte dolore al torace e non respira bene. Lo portano al pronto soccorso: prima una radiografia, poi due Tac, poi il responso dei medici, quindi il ricovero in terapia sub-intensiva “attaccato” alla sacca del drenaggio.
«Questo è il risultato delle radici dei pini di via Mascagni – scrive Simone Rapino sul suo profilo Facebook postando una foto dal letto dell’ospedale – pur andando a una velocità di 30 Km all’ora. Spero vengano rasi al suolo tutti».
Anche ieri Simone non stava affatto bene. Sua madre è preoccupata: «Spero soltanto – dice – che in viale Mascagni l’Amministrazione comunale voglia fare ciò che ha fatto lungo viale Caravaggio: un ottimo lavoro», definisce il taglio dei pini. Antonella non solo è inquieta per la salute del figlio ma è anche un po’ amareggiata: «Ho letto i commenti sotto al suo post e c’è chi gli ha scritto: “Non incolpare i pini”. Ma come si può reagire dire così di fronte a ciò che è accaduto?». –
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