Sicurezza
Il Comune approva l’obbligo di presepe nelle scuole e in municipio
Approvata la mozione di Fdi, Lega, Fi e gruppo misto L’opposizione: lo si fa già, sbagliato che la politica lo imponga
A Grosseto il Comune approva “l’obbligo di presepe” nelle scuole comunali e dentro al municipio. La decisione arriva dal consiglio comunale che ieri mattina ha votato a maggioranza una mozione presentata dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, formato da Bruno Ceccherini e Andrea Guidoni, e di Forza Italia, con i consiglieri Andrea Pieroni, Elisabetta Ripani, Marco Biagioli, Manuele Bartalucci (Forza Italia), da alcuni consiglieri della Lega, Andrea Ulmi, Alfiero Pieraccini, Paolo Serra, e da Gino Tornusciolo (CasaPound, gruppo misto).
La mozione impegna sindaco e giunta ad «attivarsi – si legge nel testo – affinché all’interno di ogni scuola comunale e all’interno del palazzo comunale sia allestito in vista delle prossime festività un presepe, ben visibile e di consone dimensioni». A questo punto l’amministrazione dovrà emanare un atto rivolto alle scuole che introdurrà l’obbligo.
Non è la prima volta che la giunta di centrodestra, guidata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, porta simboli religiosi cristiani all’interno di edifici municipali. Appena insediatasi, al primo consiglio la giunta fece attaccare il crocifisso in sala consiliare.
Stavolta la mozione “pro presepe” arriva dopo la protesta di una mamma di Paganico – paese appartenente a un altro comune, quello di Civitella Paganico – che si era lamentata per il no delle maestre dell’asilo alla sua richiesta di far portare al figlio una palla di Natale con disegnato un presepe. Le maestre si erano successivamente dette disponibili, ma la polemica è arrivata fin nell’aula consiliare del capoluogo.
Oggi i partiti promotori motivano la proposta nel significato “ampio” del presepe: «Non è un simbolo religioso riguardante la tradizione cristiana, ma fa parte della nostra storia», ha detto il consigliere di Fratelli d’Italia Andrea Guidoni presentando la mozione. La mozione sottolinea anche il «messaggio di amore, di tolleranza e di pace» del Natale «che vale per tutti, anche per chi non è cristiano». E richiama al «senso di smarrimento rispetto ai nostri valori e alla nostra identità culturale», mettendo in guardia sulle conseguenze di «modificare o censurare usanze, simboli, tradizioni» che è «sbagliato e porta a meccanismi figli della paura che accrescono le divisioni e riducono le libertà».
Contraria l’opposizione, a partire dalla consigliera del Pd Catuscia Scoccati, cattolica praticante, secondo cui spetta ai dirigenti scolastici redigere il piano di inclusione dei propri alunni, anche di religioni diverse. «Il senso di indirizzo e di comunità non avviene attraverso l’imposizione», dice.
Daniela Lembo (M5s) parla di “provocazione” più che di “esigenza reale”. Anche perché, di fatto, nelle scuole comunali di Grosseto i presepi ci sono già, nessuna esclusa. Lo ha confermato in commissione consiliare l’assessora ai servizi educativi Chiara Veltroni.
«A quale funzione pedagogica assolvono questa mozione e il suo livore?», chiede perciò la lista Mascagni sindaco attraverso il capogruppo Carlo De Martis. «Nessuno ha mai contestato né negato l’allestimento di un presepe nel nostro Comune. La stessa Veltroni ha chiarito che in tutte le scuole i presepi ci sono, non perché frutto di una coercizione ma perché frutto del lavoro educativo dei pedagogisti insieme ai bambini e alle loro famiglie. Questa mozione, che pretende di fare realizzare coattivamente presepi già realizzati, ha il solo obiettivo di svilire il lavoro che i pedagogisti svolgono nell’interesse dei bambini e di trasformare i bambini e il contesto in modo cinico nell’ennesimo strumento di consenso e propaganda per alimentare la politica dell’intolleranza che tanto vi spiace ed è l’unico argomento politico di cui disponete».
«Nessuno ha impedito di fare il presepe in municipio; siete voi che non l’avete voluto fare. E ora siete voi che ve lo autoimponete. Quindi questa mozione è invotabile sotto questo aspetto», fa osservare ai consiglieri di maggioranza Rinaldo Carlicchi di Italia Viva. E aggiunge: «Io tutte le domeniche vado alla messa e nel mio quartiere di consiglieri comunali ce ne sono molti che sono residenti. Perché non ne vedo mai nessuno alla messa? E ora sono tutti a dire: “Ci vuole il presepe”». Alla fine la mozione è passata con il voto della maggioranza (19 voti); contrari Pd (ma astenuti Cirillo e Scoccati) e M5s (7 voti); astenuta Italia Viva. —
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